Quando il fascismo prese il potere in Italia, molti si rifiutarono di piegarvisi. Donne e uomini eroici combatterono per la democrazia e la dignità dell’intera nazione, pagando un prezzo personale altissimo. Unendosi contro la violenza dilagante e gli attacchi ai propri cari, nonostante le profonde differenze ideologiche, i protagonisti di questa storia incarnarono la tenacia e la nobiltà dello spirito umano. “Libertà!”: questo il loro grido di battaglia che condusse alla vittoria.
In occasione della Festa della Liberazione, Mubi onora la storia della Resistenza con due film che ne esplorano l’eredità. Analizzando il tragico teatro della guerra civile, queste opere evocano la dura realtà partigiana, muovendosi dai vicoli labirintici di Venezia fino agli inospitali fortini delle colline piemontesi. Partendo dai grandi scenari della Storia, i registi riportano l’attenzione sulla dimensione personale del conflitto.
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Bella Ciao su Mubi
“Ispirandosi alla storia del partigiano Otello Pighin, Il terrorista (1963) di Gianfranco De Bosio — film spesso ingiustamente trascurato — osserva la rivolta urbana con una lucidità brutale. Giustapponendo le realtà imperfette dell’azione ai principi politici astratti che le istigano, questo thriller mozzafiato trova il suo centro nella complessa interpretazione di Gian Maria Volonté.
Abbandonando i sotterfugi clandestini della città per la guerra di logoramento delle montagne settentrionali, Una questione privata (2017) di Paolo e Vittorio Taviani adatta il romanzo di Beppe Fenoglio per raccontare le brigate rurali. In questo film devastante, un amore incauto mette alla prova le alleanze basate sulla lotta di classe, ricordandoci che è il cuore ad animare non solo il pensiero, ma la lotta stessa.”
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