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Cannes

Cannes 2026: L’incubo parigino di Quentin Dupieux accende la mezzanotte

Woody Harrelson e Kristen Stewart protagonisti di Full Phil, tra surrealismo, cucina francese e brividi d'altri tempi

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Quentin Dupieux scuote ancora la Croisette. Il regista francese più imprevedibile degli ultimi anni torna al Festival di Cannes 2026 con Full Phil, un’opera che promette di incendiare la sezione delle Proiezioni di Mezzanotte. Dopo aver aperto l’edizione 2024 con Le Deuxième Acte, Dupieux sceglie stavolta l’oscurità del Midnight Screening per scatenare il suo consueto surrealismo. Questa vetrina è da sempre dedicata a pellicole audaci, capaci di rompere gli schemi narrativi tradizionali attraverso toni liberi e provocatori. Il pubblico dei cinefili attende con ansia questo appuntamento notturno, diventato ormai un culto per chi cerca esperienze cinematografiche fuori dal comune. La selezione ufficiale conferma così il legame indissolubile tra il festival e la creatività anarchica del regista. Con Full Phil, l’atmosfera sulla Croisette si preannuncia elettrica, confermando la capacità di Dupieux di trasformare ogni sua partecipazione in un evento imperdibile e profondamente originale per la critica internazionale.

Un cast stellare per un incubo parigino

Il genio di Dupieux attira ora i grandi nomi del cinema mondiale, segnando una svolta internazionale nella sua carriera già ricchissima. In Full Phil, il regista schiera un duo inedito composto da Woody Harrelson e Kristen Stewart, pronti a immergersi nelle sue atmosfere oniriche. La sinossi ci introduce a Philip Doom, un facoltoso imprenditore americano che sbarca a Parigi per recuperare il rapporto con la figlia Madeleine. Tuttavia, il soggiorno francese si trasforma rapidamente in un caos imprevedibile e grottesco. Tra piatti della cucina locale, riferimenti a vecchi film horror degli anni Cinquanta e l’invadenza di un cameriere misterioso, la trama promette scintille. La presenza di attori di questo calibro garantisce una visibilità globale al progetto, unendo il fascino di Hollywood allo stile eccentrico europeo. Sarà interessante vedere come queste star si adatteranno al ritmo serrato e alle situazioni assurde tipiche dell’universo narrativo di Dupieux.

Il ritorno del maestro del surreale

La scalata di Dupieux a Cannes è stata costante e inarrestabile fin dal debutto nel 2010 con lo stravagante Rubber. Da allora, il regista ha occupato ogni spazio possibile della kermesse, passando per la Settimana della Critica fino alle proiezioni fuori concorso. La sua produttività è leggendaria e il 2026 non fa eccezione alla regola. Oltre a Full Phil, i fan potranno godersi un secondo lavoro: un film d’animazione inserito nel programma della Quinzaine des Cinéastes. Questa doppia presenza sottolinea la vitalità di un autore che non smette mai di sperimentare nuovi linguaggi visivi. La sua capacità di mescolare umorismo nero e situazioni paradossali ha creato un marchio di fabbrica unico e riconoscibile. Ogni sua opera è una sfida alle convenzioni del cinema commerciale. Mentre l’attesa cresce, la proiezione di mezzanotte si conferma il terreno ideale per chi ama essere sorpreso, spaventato o semplicemente confuso dal talento di un visionario moderno.