Il film The Mutation della regista Shin Su-won si aggiudica il premio come miglior lungometraggio alla 24ª edizione del Florence Korea Film Fest, confermandosi come una delle opere più intense e significative della rassegna dedicata al cinema sudcoreano. La cerimonia di premiazione si è svolta al Cinema La Compagnia, cuore pulsante del festival.
The Mutation un viaggio nell identità negata
Ambientato in una Corea del Sud lontana dall’immaginario urbano e scintillante di Seoul, il film racconta una realtà periferica segnata da tensioni sociali e culturali. Al centro della narrazione ci sono due individui considerati “altri”, quasi estranei al contesto dominante, che trovano nella reciproca vicinanza una possibilità di riconoscimento e resistenza. Un’opera che riflette sul senso di identità e appartenenza, mostrando come la vera “casa” sia spesso il legame umano piuttosto che un luogo geografico.
La giuria, presieduta da Federico Micali, ha premiato il film per la capacità di raccontare senza retorica una condizione autentica di marginalità, offrendo uno sguardo lucido e non filtrato su una Corea meno rappresentata.
The Mutation – Programma – Florence Korea Film Fest
Florence Korea 2026, vince ‘The mutation’
Momento particolarmente toccante della serata è stato il ricordo di Federico Frusciante, storico amico del festival recentemente scomparso. A lui è stato dedicato un premio speciale, consegnato alla moglie Eleonora, in omaggio alla sua passione e al contributo dato alla diffusione del cinema coreano in Italia.

La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a Halo, opera prima di Roh Young-wan, mentre nella sezione cortometraggi ha trionfato Lesson. Il premio del pubblico è andato invece a The Journey to Gyeong-ju, road movie dal tono surreale che mescola ironia e dolore.
Il festival, diretto da Riccardo Gelli, continua così a rafforzare il ponte culturale tra Italia e Corea del Sud, valorizzando opere capaci di raccontare le trasformazioni della società contemporanea.