Connect with us

Disney+ SerieTv

‘Daredevil: Born Again’: una seconda stagione ancor più politica

La seconda stagione di 'Daredevil: Born Again' conferma le ottime qualità della precedente annata, oltre a essere quella più politica.

Pubblicato

il

Daredevil: Born Again

La prima stagione di Daredevil: Born Again (2025) fu una scommessa, perché doveva trasportare un personaggio talmente complesso e tragico, che la serie Netflix aveva reso ottimamente, in un mondo ottimistico e divertito dell’universo Marvel. Oltre a ciò, la produzione voleva eliminare, a parte Charlie Cox e Vincent D’Onofrio, tutto quello realizzato sotto la gestione della grande N: una scelta che venne abbandonata quando gli autori e la produzione si accorsero che la prima versione non convinceva e decisero di rimettere mano al progetto e tornare a ciò che aveva dato successo al personaggio.

Disney+

Fortuna vuole che la nuova serie, per non dire la “quarta stagione”, fu un successo: convinse tutti e riuscì a trasportare l’essenza del personaggio, fatta di drammi e sofferenza, in un universo che ha visto il proliferare di storie e situazioni molto giocose. Ora siamo giunti alla seconda stagione, che riprende dal finale aperto e teso della precedente e ci pone la domanda se siano riusciti o meno a non tradire le aspettative dei fan e  l’essenza del diavolo rosso di Hell’s Kitchen.

Daredevil: Born Again: Una stagione fortemente politica

Come detto, la serie riprende dal cliffhanger finale della prima stagione, con Wilson Fisk, nel ruolo di sindaco, che mette al bando tutti i vigilanti mascherati a New York ( anche il nostro amato Spider-Man di quartiere), mentre Daredevil deve creare una resistenza contro il suo storico nemico, tra nuovi e vecchi alleati (tra cui la iconica Jessica Jones di Krysten Ritter). In questa seconda stagione quello che trasuda da tutti i pori è la sua forte componente politica.

La rappresentazione di Wilson Fisk, un sempre straordinario Vincent D’Onofrio, come un sindaco tirannico su tutta New York, la città simbolo degli Stati Uniti, non può che ricordare l’attuale secondo mandato di Donald Trump e le sue politiche estremiste di destra. Un’altra parentesi riguarda la raffigurazione della Task Force di Fisk, una forza di vigilanza che compie abusi e violenze ingiustificate che richiama i crimini commessi dall’ICE.

Tutto questo è sicuramente una presa di posizione ben precisa, quella di un’America arrivata allo stremo e che vuole risorgere e ribellarsi a questo nuovo tiranno, e dona a questa stagione un’anima politica che raramente i prodotti Marvel hanno mostrato. Ne risulta un prodotto di grande intrattenimento che è anche un manifesto politico ben preciso e che rappresenta perfettamente lo stato d’animo dei suoi spettatori.

Daredevil: Born Again : Un personaggio tragico e sofferente

Daredevil: Born Again

Daredevil: Born Again

Un altro tassello importante, che conferma già l’ottimo lavoro svolto nella prima stagione, è l’arco narrativo di Matt Murdock, alias Daredevil. Il personaggio intraprende un viaggio sia fisico sia mentale, caratterizzato da rabbia, furia e follia, con l’obiettivo di contrastare l’operato politico di Fisk.

Il personaggio è sempre stato uno dei più accattivanti dell’intero universo supereroistico ideato da Stan Lee: si è sempre posto come un outsider in mezzo ai personaggi più famosi come Spider-Man e Iron Man, un eroe che, pur partendo dal suo handicap, ha saputo trasformarlo nella propria forza, cercando al contempo una risoluzione personale.

Autori come Frank Miller, Kevin Smith, Zeb Wells hanno raccontato perfettamente questo personaggio grazie alle loro run fumettistiche, e la loro eredità emerge chiaramente in tutta la seconda stagione di Daredevil: Born Again. L’ottimo livello di scrittura e l’ottima prova attoriale di Charlie Cox riescono a omaggiare sia il personaggio sia gli autori appena citati.

Un’America che cade per poi risorgere

In conclusione, la seconda stagione di Daredevil: Born Again conferma tutte le qualità che avevano contraddistinto la prima stagione, oltre a quelle già presenti nella serie “madre” prodotta da Netflix ormai un decennio fa. Questa stagione si presenta come un forte manifesto politico della società americana, soprattutto alla luce di ciò che sta accadendo nel secondo mandato di Donald Trump: mostra quanto sia la sottile linea tra finzione e realtà  e come un prodotto mainstream possa rappresentare perfettamente tutto questo.

'Daredevil: Born Again'

  • Anno: 2026
  • Durata: 8 Episodi
  • Distribuzione: Disney Plus
  • Genere: Superoistico
  • Nazionalita: Usa
  • Data di uscita: 26-March-2026