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Focus Italia

‘Il Dio dell’amore’ apre il Bari International Film&Tv Festival

Una storia sui destini sentimentali di alcune persone, sui loro modi di amarsi, di sfiorarsi, di entrare in contatto uno con l'altro

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Il Dio dell'amore

È Il Dio dell’amore, la commedia diretta da Francesco Lagi e interpretata da Benedetta Cimatti, Francesco Colella, Vanessa Scalera, Anna Bellato e Vinicio Marchioni, ad aprire la 17esima edizione del Bif&st – Bari International Film&Tv Festival.

Il film sarà presentato in anteprima a Bari sabato 21 marzo al Teatro Petruzzelli, all’interno della sezione “Rosso di Sera”, per poi arrivare nelle sale italiane il 26 marzo distribuito da Vision Distribution.

Il Dio dell’amore – il caos dei sentimenti in una commedia agrodolce

Una storia sui destini sentimentali di alcune persone, sui loro modi di amarsi, di sfiorarsi, di entrare in contatto uno con l’altro. I personaggi sono legati tra loro in un quadro d’insieme corale, una tessitura dove ognuno è un nodo che verrà slegato dall’amore e da Dio.

Il Dio dell’amore è una commedia agrodolce che mostra una comunità persa nel caos dei sentimenti, da sempre fonte di felicità, meraviglia e spesso di sofferenza. Il destino dei protagonisti è nelle mani di una creatura capricciosa e imprevedibile, benevole e battagliero. A introdurci in questo mondo all’insegna dell’amore il poeta Ovidio, interpretato da Francesco Colella, che torna dalla Roma Imperiale direttamente nella nostra contemporaneità per raccontarci questa storia.

l film, scritto da Enrico Audenino e Francesco Lagi, è una produzione di Cattleya – parte di ITV Studios – BartlebyFilm e Vision Distribution in collaborazione con SKY e con il Ministero della Cultura Direzione Generale Cinema e Audiovisivo – opera realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.

Il BIF&ST 2026 è il festival della Regione Puglia presieduta da Antonio Decaro, prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission con presidente Anna Maria Tosto e direttore Antonio Parente, in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Comune di Bari, l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, e numerosi altri partner pubblici e privati che verranno comunicati più avanti.