Connect with us

Netflix Film

‘I dieci comandamenti’: epitome del cinema classico

'I dieci comandamenti', ultima opera di Cecil B. DeMille, è il cinema classico nei suoi picchi massimi. Regia e innovazioni si mettono al cospetto di una narrazione sempre chiara e a performance attoriali che hanno fatto la storia della Settima Arte

Pubblicato

il

Nel 1951 Cecil B. DeMille, regista tra i padri fondatori della settima arte, decide che è evidentemente l’ora di mostrare al mondo tutta la potenza del cinema. Per fare ciò sceglie di mettere, o meglio rimettere, in scena una delle storie fondatrici della religione e della cultura occidentale: il racconto biblico della liberazione degli schiavi d’Egitto e la creazione dei Dieci Comandamenti. Così dopo cinque anni di preproduzione, il 5 ottobre 1956, nelle sale statunitensi approda I dieci comandamenti, kolossal pietra miliare della storia del cinema con protagonisti, tra gli altri, Charlton Heston nei panni di Mosè e Yul Brynner in quelli del faraone Ramses II (Ramesse nella traduzione italiana). Il film è disponibile su Netflix.

I dieci comandamenti: sinossi

I dieci comandamenti narra la storia di Mosè, il bambino ebreo salvato dalla madre a seguito di un massacro voluto dal faraone, che, adottato dalla sorella di quest’ultimo, divenne principe d’Egitto e, dopo aver scoperto le sue vere origini, decise di abbandonare la sua vita di lussi e agi e, in seguito, dopo aver affrontato il faraone Ramses II, suo acerrimo nemico sin dalla gioventù, liberò il suo popolo dalla schiavitù. La trama della pellicola è desunta, oltre che dal Libro dell’Esodo, anche dal Midrash, dal Corano e dai testi di Giuseppe Flavio.

Cinema in purezza

Immaginate di essere una donna o un uomo degli anni ’50. Avete conosciuto le nefandezze della guerra e vissuto la Grande Depressione del 1929, avete sofferto e visto soffrire, ma pian piano il mondo si sta riprendendo, anche grazie ad una invenzione che da poco più di cinquant’anni permette alla popolazione di godere di spettacoli incredibili e di alleviare le pene del mondo: il Cinema. In quella sala buia e gremita di persone avete visto centinaia di opere incredibili, da Via col Vento a Casablanca; vi siete emozionati e spaventati di fronte a quello schermo enorme che proietta immagini che sembrano più vive e vere della realtà. E allora nel 1956 correte in sala perché sta uscendo il nuovo film di uno dei più grandi registi di sempre: I dieci comandamenti. La storia la conoscete già, tutti conoscono la storia di Mosè e degli schiavi d’Egitto, eppure è impossibile resistere. E fate bene. Davanti ai vostri occhi si svelano immagini incredibili e pregne di colore, vive; fondali mastodontici che richiamano terre antiche ed effetti speciali che vi fanno sobbalzare dalla poltroncina. E poi le interpretazioni: Charlton Heston che incarna alla perfezione una delle figure fondanti della religione cristiana; Yul Brynner che col suo corpo scolpito e il suo sguardo magnetico attira tutte le attenzioni a sé e poi la bellezza sconvolgente di Anne Baxter e Yvonne De Carlo, donne e attrici meravigliose che catalizzano l’attenzione anche solo stando in silenzio.

I dieci comandamenti: un manuale di regia ed effetti speciali

Ma I dieci comandamenti non è stato, probabilmente lo è ancora, se ci lasciamo trascinare dalle immagini, solo grande dimostrazione tecnica delle possibilità del cinema. I dieci comandamenti è anche un manuale, o un corso, vedete voi, di regia classica della durata di poco meno di quattro ore. Ogni inquadratura è costruita alla perfezione e completamente al servizio della sceneggiatura. Montaggio, fotografia, movimenti di macchina; tutto ruota attorno alla chiarezza narrativa che era il cardine primo di quei tempi. Nel cinema di DeMille non c’è spazio deviazioni poetiche o intellettuali, la macchina segue i personaggi in modo magnetico, come se fosse attratta anch’essa dalla magnificenza degli attori e non volesse farsi sfuggire nemmeno un secondo di quella bellezza. Ovviamente le grandi innovazioni non mancano specialmente sul lato degli effetti speciali, tutti, ovviamente, artigianali e che fecero scuola per la loro ingegnosità e la loro incredibile resa visiva: basti pensare all’incredibile scena delle aperture delle acque, realizzata riprendendo all’inverso il riempimento di enormi vasche d’acqua, dando appunto l’impressione che si dividessero.

In conclusione

I dieci comandamenti è storia del cinema; ma non come la si pensa comunemente. L’ultima opera di Cecil B.DeMille è un lascito che fotografa tutta la potenza visuale del cinema classico che, nonostante una tecnologia limitata rispetto agli standard contemporanei, riusciva a insediarsi negli occhi e nella mente dello spettatore grazie a immagini fantastiche, una regia solida, performance attoriali incredibili ed effetti speciali avveniristici. Il tutto a disposizione di una sceneggiatura che si mette a disposizione dello spettatore, raccontando una storia millenaria con semplicità, ed è proprio quella semplicità che le permette di risuonare ancora oggi nei cuori e nelle menti di ogni appassionato di cinema e non.

I dieci comandamenti

  • Anno: 1955
  • Durata: 220'
  • Distribuzione: Paramount
  • Genere: Epico
  • Nazionalita: Stati Uniti d'America
  • Regia: Cecil B. DeMille