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Giochi

Le scene di poker più belle del cinema

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Il mondo del gioco d’azzardo è stato fonte di ispirazione per la produzione cinematografica. Personaggi e trame del grande schermo sono stati spesso collegati al mondo dei casinò, talvolta sfavillanti e affascinanti, altre volte luoghi di rovina e perdizione. Le sfide a giochi di carte, in particolare il poker, sono spesso l’espediente narrativo per mettere a confronto personaggi forti, che si misurano a colpi di sguardi e destrezza. Il poker diventa significativo e simbolico, ai fini della storia narrata.

 

Tra i film che hanno segnato la storia del cinema e quelli più recenti, abbiamo individuato le migliori scene di poker. Ecco quali sono e perché le abbiamo scelte.

 

Rounders

Per molti professionisti di poker, Rounders di John Dahl del 1998, in italiano Il giocatore, è il miglior film sul poker mai girato, con un cast stellare. Nella scena scelta, Matt Damon sta giocando a Texas Hold’em No Limits, una delle specialità di poker preferite sui siti di poker online e nei tornei live. Chi vuole cimentarsi in questo gioco può farlo anche da casa, accedendo alle migliori poker room in Italia sui siti di casinò legali ADM.

 

Tornando alla scena, al tavolo con Matt Damon c’è John Malkovich che, viste le sue carte, sparge sul tappeto fiches per 2mila dollari, a fronte di un piatto da 400. Damon mantiene la calma e pronuncia il check, senza lasciare intuire in alcun modo l’importanza della sua mano. Malkovich risponde con una nuova pioggia di fiches e quando scopre di aver perso si alza dal tavolo e si lascia andare a un intenso momento di rabbia.

 

Si tratta di una scena molto iconica, grazie alla potenza dei personaggi, ed è significativa perché mostra l’importanza di non lasciar trasparire emozioni e mantenere la calma più assoluta anche davanti ad atteggiamenti plateali degli avversari.

 

Ocean’s Eleven

Nel popolarissimo film Ocean’s Eleven di Steven Soderbergh del 2001 ci sono molte scene dedicate al gioco. Quella che segnaliamo è la scena in cui Brad Pitt nei panni di Rusty dà lezioni di poker a un gruppo di attori. La scena è interessante perché mostra gli errori dei principianti e Pitt dà suggerimenti su come comportarsi al tavolo. Il tutto risulta anche divertente dato che gli attori/giocatori presenti al tavolo, in realtà interpretano se stessi con nome e cognome. In qualche modo una sorta di parodia delle élite hollywoodiane, potenti, ma incapaci di giocare a carte.

 

Asso

Non poteva mancare nella descrizione delle migliori scene di poker nei film, una pellicola italiana. Il titolo è Asso, film del 1981 di Castellano e Pipolo, con Adriano Celentano. Asso e il Marsigliese si trovano impegnati in una stanza fumosa, in quella che viene definita la partita del secolo. I due si cimentano in mescolate di carte acrobatiche, che condiscono la scena di umorismo surreale.

 

Asso ha carte pessime, a differenza del suo avversario che ha un poker di regine, ma mette in scena un bluff epocale: finisce per giocare tutto ciò che ha sul tavolo, inoltre fa una telefonata in banca e richiede che siano prelevati e consegnati 3 miliardi e 800 milioni di lire. Dopodiché posiziona un timer sul tavolo e aspetta. L’avversario suda, guarda le sue carte e poi decide di passare cadendo in trappola. Una scena cult in cui si comprende come anche quella del bluff sia un’arte da padroneggiare e non improvvisare.

 

John Wick 4

Nel quarto capitolo della saga John Wick, di Chad Stahelski del 2023, ritroviamo John, interpretato da Keanu Reeves che per varie vicissitudini si nasconde nei sotterranei di New York. La scena di gioco proposta in questo film è il poker a cinque mani, a un tavolo collocato in un’ambientazione d’effetto. La voce di Scott Adkins nei panni di Killa, riecheggia nella grande sala del night, la tensione è palpabile, le pale del ventilatore a soffitto scandiscono il tempo.

 

Ed è proprio il discorso di Killa a rendere significativa la scena, dove si tirano le somme e avviene una resa dei conti. Un complicato rompicapo, uno stallo da risolvere con una mano di poker: il vincitore deciderà chi vive e chi no. L’abile mescolata di carte di Killa e il suo umorismo nero fanno il resto. Ogni gesto ben calibrato, è accompagnato da una sentenza per ciascuno dei presenti.

 

Quando scopre la sua ultima carta Killa rivela un pokerissimo e declama il fatto che tutti pensavano di avere la mano vincente, ma nel momento in cui si sono seduti al tavolo avevano già perso. Questa scena mette in evidenza il gioco come metafora della vita. Ci sono momenti in cui si prendono decisioni fondamentali mettendo a rischio tutto, attimi decisivi in cui ci si affida anche alla sorte.