Il Tertio Millennio Film Fest, giunto alla sua ventinovesima edizione, ha illuminato Roma, proponendosi ancora una volta come un punto di incontro privilegiato tra la settima arte, la spiritualità e il dialogo inter-religioso. La rassegna, promossa dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, ha celebrato il cinema come veicolo di conoscenza e profonda riflessione su temi cruciali e urgenti, culminando il 9 novembre con l’annuncio dei vincitori. La qualità delle opere in concorso ha reso il lavoro delle giurie particolarmente stimolante e complesso. Infatti, tutti i film hanno offerto prospettive originali e intense sul tema del sacro nel mondo contemporaneo, toccando corde universali dell’esistenza umana. La manifestazione si conferma un appuntamento irrinunciabile per chi cerca nel cinema non solo intrattenimento, ma anche un momento di crescita e confronto etico.
‘Traffic’ Eletto Miglior Film: un racconto di emigrazione e dignità
La Giuria Inter-religiosa, presieduta dal regista Leonardo Di Costanzo, ha assegnato il prestigioso Premio Tertio Millennio al Miglior Film a Traffic di Teodora Mihai. La motivazione sottolinea l’opera come un’intensa narrazione, scritta e girata con misura e toccante precisione. Il film affronta con sensibilità la condizione di chi emigra da una società del bisogno, evidenziando il divario tra le necessità essenziali dei migranti e i valori della società ospitante. La giuria ha lodato la regista per aver costruito un racconto di realismo semplice e diretto, reso profondamente vero dalla straordinaria interpretazione dell’attrice protagonista. Il premio riconosce in Traffic la capacità di unire un rigore formale impeccabile a una innegabile profondità umana. La stessa giuria ha inoltre conferito una Menzione Speciale a Our Father(Oce Nas) di Goran Stankovic, per la sua abilità di trattare il tema della violenza e della dignità umana all’interno di una comunità religiosa dedita al recupero dalle tossicodipendenze, invitando a riflettere sulla fede e sulla responsabilità morale.
Giovani e critica premiano sguardi inquieti e profondi sul sacro
Il panorama dei vincitori si è arricchito con i riconoscimenti delle altre giurie. Il Premio della Giuria della Critica SNCCI è andato a Reedland di Sven Bresser. Il film ha convinto per la sua capacità di indagare le fragilità umane in una comunità apparentemente quieta che nasconde un lato oscuro. È un’opera prima che inquieta e pone dubbi fino alla fine. La Giuria Nuovi Sguardi, formata dagli studenti universitari e dell’Accademia di Cinema e Televisione Griffith, ha premiato Hysteria di Mehmet Akif Büyükatalay. Questa scelta ha evidenziato la gestione rigorosa di complesse tematiche religiose, filosofiche e politiche, intrecciate in una narrazione avvincente e in continua tensione. La giuria ha anche riservato una Menzione Speciale a Lo Scuru di Giuseppe W. Lombardo. Si tratta di un esordio di grande maturità che, attraverso la scelta del bianco e nero, crea un affresco suggestivo sulla Sicilia rurale e una spiritualità arcaica e deformata, esplorando l’intersezione tra fede e superstizione.
‘Denise’ di Rossella Inglese si distingue per linguaggio originale e attuale
Infine, Rossella Inglese si è aggiudicata la Targa Speciale Giovani Sguardi per il cortometraggio Denise. Questo premio speciale, realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, riconosce la capacità del film di restituire sullo schermo la precarietà affettiva ed esistenziale della Generazione Z italiana. La regista ha saputo costruire un linguaggio cinematografico forte e originale, in grado di riconfigurare la relazione tra i personaggi e lo sguardo dello spettatore in un modo nuovo, a tratti sconvolgente. La premiazione suggella il successo di un’edizione che ha valorizzato registi capaci di affrontare con coraggio e sensibilità le grandi questioni del nostro tempo, offrendo al pubblico spunti di riflessione attuali e universali, attraverso opere di elevato spessore artistico e umano.