Venezia 74: la nuova edizione del Festival omaggia l’audiovisivo in tutte le sue forme
Serie tv, realtà virtuale, documentari e, ovviamente, tanto cinema. La 74. Mostra d'arte cinematografica di Venezia omaggia l'audiovisivo in tutte le sue forme.
Il cinema italiano prima di tutto, una selezione di giovani autori, affiancati ai grandi maestri, che, secondo le parole di Alberto Barbera, dimostrano quanto la cinematografia nostrana stia cambiando. “L’Italia presenta oggi dei modelli espressivi capaci di confrontarsi con il cinema internazionale”, spiega il direttore artistico della Mostra. Nasce così la volontà di unire al cinema d’autore un genere di film più vicino al pubblico, in altre parole, un cinema più commerciale. “Quest’anno i lavori italiani sono tanti, di qualità molta alta e molti realizzati da giovani. Abbiamo così fatto una scommessa speriamo vincente”.
Saranno presentati alla Mostra dal 30 agosto al 9 settembre il primo film di Paolo Virzì girato in lingua inglese, The Leisure Seeker, tratto dal romanzo di Michael Zadoorian che vede come protagonisti Helen Mirren e Donald Sutherland (prodotto da Indiana Production con Rai Cinema e 3 Marys Entertainment, la pellicola uscirà in Italia a gennaio 2018 con 01 Distribution con il titolo Ella & John); internazionale anche il film diretto da Susanna Nicchiarelli, Nico, film d’apertura della sezione Orizzonti. Grande attesa per l’esordiente Cosimo Gomez che dirige Claudio Santamaria e Marco D’Amore in Brutti e Cattivi, una dark comedy ai margini nella periferia romana. Ancora con i Manetti Bros. con un musical ambientato a Napoli, Ammore e Malavita, e un film d’animazione, Gatta Cenerentola, diretto a 8 mani dagli autori di L’arte della felicità, Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone. Infine, Una famiglia di Sebastiano Riso con Micaela Ramazzotti e Patrick Bruel, Hannah di Andrea Pallaoro e Il colore nascosto delle cose di Soldini.
Protagonisti della Mostra saranno sicuramente i diversi e attesissimi titoli stranieri presentati durante la conferenza stampa. Il film d’apertura e di concorso diretto da Alexander Payne, Downsizing. Protagonista un uomo del Nebraska (Matt Damon) che decide di sottoporsi insieme a sua moglie (Kristen Wiig) a un processo di rimpicciolimento per risparmiare le risorse del pianeta. Damon è anche protagonista di Suburbicon, sesta regia di George Clooney: una commedia nera ambientata a fine anni Cinquanta firmata dai fratelli Coen. Proprio ieri la Paramount ha pubblicato il trailer su YouTube.
Il film romantico-soprannaturale, The shape of water (La forma dell’acqua), con Sally Hawkins e Michael Shannon del messicano Guillermo del Toro che, secondo le paole di Barbera, potrebbe essere “il suo film più bello, la summa di tutto il suo lavoro artistico”.
Incuriosisce, soprattutto per la sua singolare locandina, il thriller Mother scritto e diretto da DarrenAronofsky con Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Domhnall Gleeson e Ed Harris.
Particolarmente atteso il progetto dell’artista Ai Weiwei, Human Flow, un’opera sull’importante tema della migrazione su cui l’autore ha lavorato per oltre due anni. Un documentario imponente, realizzato da uno degli artisti più importanti e riconosciuti del momento.
Mancano all’appello titoli che fino all’ultimo speravamo di poter vedere durante la Mostra, come Blade Runner 2049, che probabilmente sarà presentato durante il Festival del cinema di Toronto, e altri progetti che Barbera ammette avrebbe voluto, per esempio il nuovo film di Richard Linklater.
Dall’estero arrivano anche numerosi titoli prodotti da Netflix, come Our Souls at Night (nella categoria Fuori Concorso) che vedrà come protagonisti assoluti Jane Fonda e Robert Redford, entrambi presenti al festival per ritirare il loro meritato Leone alla Carriera.
Nell’ambito del Cinema del Giardino sarà presentatoil primo prodotto originale Netflix italiano, le prime due puntate di Suburra-La serie, diretta da Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi.
Sempre prodotta dalla piattaforma statunitense, Wormwood, una miniserie presentata in anteprima a Venezia a metà tra il documentario e la fiction che racconta la storia della misteriosa morte dello scienziato dell’esercito americano Frank Olson, interpretato da Peter Sarsgaard.
Di particolare rilievo la scommessa fatta con la Realtà Virtuale, una sezione dedicata ai progetti nati per questo tipo di tecnologia a cui la Mostra dedica uno spazio (le proiezione avverranno proprio su un’isola raggiungibile con un battello) e una giuria dedicata, tra cui anche John Landis.
La 74. Mostra d’arte cinematografica di Venezia è organizzata dalla Biennale di Venezia e si svolgerà al Lido di Venezia dal 30 agosto al 9 settembre 2017, diretta da Alberto Barbera.