Stasera in tv su TV8 alle 21 Le iene, il film d’esordio di Quentin Tarantino che compie 25 anni

Pur essendo stato accolto non proprio benissimo ai suoi primissimi giorni nelle sale, più passa il tempo e più lo si ricorda con piacere come uno dei film più innovativi nel panorama post-moderno.Un film con un fondo di pessimismo, ma allo stesso tempo divertente e scanzonato nel suo iperrealismo

  • Anno: 1992
  • Durata: 105'
  • Genere: Hard Boiled
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Quentin Tarantino

Stasera in tv su TV8 alle 21 Le iene (Reservoir Dogs), un film del 1992 diretto da Quentin Tarantino, al suo esordio in un lungometraggio. Introduce molti temi caratteristici del regista: la violenza, l’avantpop, i dialoghi sfrontati e barocchi, il forte humor nero e la cronologia frammentata. In Italia il film venne vietato ai minori di 18 anni a causa della violenza delle sue scene. Al contrario di Pulp Fiction, infatti, in questo film la violenza non vuole essere esagerata o comica ma è utilizzata in modo decisamente più realistico e cinico, anche se in alcune scene, come quella della tortura, è più suggerita che mostrata. Dopo alcune difficoltà nella scelta del cast e alcune indecisioni, ad esempio, a chi assegnare il ruolo di Mr. Orange fra Tim Roth, James Woods e Samuel L. Jackson, il film venne presentato prima al Sundance Film Festival e poi in Giappone al Yubari International Fantastic Film Festival. Il film venne inizialmente distribuito in Italia con il titolo Cani da rapina; a causa dello scarsissimo successo ottenuto, venne poco tempo dopo ridistribuito con il titolo Le iene, riscuotendo questa volta immenso successo, come dichiarato da Carlo Valli, dialoghista e direttore del doppiaggio dell’edizione italiana del film, nonché voce del Dj K-Billy.

La rapina è andata male. Nel magazzino abbandonato arrivano uno a uno i membri della banda e si capisce subito che qualcosa non è andato bene, che qualcuno ha parlato. Il che non sorprende perché tutti parlano troppo, discutono troppo, si puntano le pistole in faccia quasi senza motivo. L’unico a parlare poco è quello col rasoio, quello che ha sequestrato il poliziotto e ora ha accceso la radio. La sequenza di Michael Madsen che taglia l’orecchio al poliziotto è la più forte di tutto il film (resterà intatta in Tv?). E comunque tutta la storia sprizza tensione dall’inizio alla fine. Grande sceneggiatura, ma soprattutto grandi attori.

Inutile dirlo, Le iene ha cambiato qualcosa nel panorama cinematografico: ha inizializzato il genio di Quentin Tarantino, uno dei più spettacolari registi di sempre. Il suo film d’esordio è indimenticabile. Pur essendo stato accolto non proprio benissimo ai suoi primissimi giorni nelle sale, più passa il tempo e più lo si ricorda con piacere come uno dei film più innovativi nel panorama post-moderno.Un film con un fondo di pessimismo, ma allo stesso tempo divertente e scanzonato nel suo iperrealismo, con una colonna sonora indimenticabile, attori ottimi, in particolare Madsen e Buscemi, e condito da tante citazioni, una delle caratteristiche principali del cinema tarantiniano. La regia è sapiente e riesce a idealizzare alla perfezione i suoi significati. Lo spettatore riesce ad entrare in empatia con i protagonisti, ma è allo stesso tempo consapevole che sono dei bastardoni, delle iene appunto). E poi inutile sprecare elogi sulla componente dei dialoghi e dell’evoluzione della storia. Eppure questo primo esordio lo possiamo considerare come un semplice esperimento (riuscito benissimo, ma sempre un esperimento) e il regista stesso prenderà spunto da questo film per migliorarne tutti gli aspetti. Il risultato di questo miglioramento si chiama Pulp Fiction, ma questa è un’altra storia.

GUARDA IL TRAILER >>

Utlima modifica: 1 Maggio, 2017



Condividi