I rischi dello streaming illegale di film, serie tv e sport

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Lo streaming illegale di film, serie tv e sport è una pratica molto diffusa, ma quali sono i rischi legali per gli utenti e i gestori di questi siti? Secondo la legge sul diritto d’autore per chi carica e condivide materiale protetto da copyright a scopo di lucro è prevista la reclusione.

Nel novembre del 2016, la Guardia di Finanza, su disposizione del gip del Tribunale di Roma, ha oscurato 152 siti che garantivano la visione di match dei più importanti campionati di calcio e film gratis appena usciti nelle sale, tra cui tra cui Rojadirecta.tv e Altadefinizione [1]  e cineblog01

Un’operazione che ha portato nel giro di poche ore alla chiusura definitiva di numerosi siti illegali. Una manovra definita “un salto di qualità” nella lotta alla pirateria online.

La nuova strategia, infatti, sembra essere quella di risalire ai gestori dei domini e verificare l’effettivo introito dalle pubblicità e dai banner inseriti nei siti.  “Adesso infatti le autorità mirano a incriminare i gestori dei siti – spiega l’avvocato Fulvio Sarzana a Repubblica[2]non solo per violazione del diritto d’autore; ma anche per reati tributari e di autoriciclaggio, in merito ai proventi pubblicitari di quei siti. Il che è un reato molto più pesante, che prevede fino a otto anni di galera“.

Eppure, come abbiamo mostrato in un nostro articolo, i siti per lo streaming di film e serie tv sono ancora attivi, a volte basta solo cambiare il dominio del sito – di Altadefinizione ne esistono addirittura tre – per continuare a guardare contenuti protetti da copyright illegalmente.

A questo proposito, risale a febbraio l’annullamento del Tribunale di Frosinone[3] della sentenza di quasi 600 mila euro a carico dei gestori di Filmakers.biz (filmakers.biz, filmaker.me, filmakerz.org, e cineteka.org) accusati di violazione del diritto d’autore per aver caricato e reso disponibile per lo streaming film e serie tv.

Ma come spiega il loro avvocato Fulvio Sarzana: se non è chiaro il fine di lucro, ospitare in un sito link per lo streaming di film e serie tv, non è un’automatica violazione del diritto d’autore[4].

La sentenza del Giudice di Frosinone sottolinea la necessità di verificare un introito da parte dei gestori dei siti per accertare una reale violazione della legge.

Così, per la prima volta in Italia e in Europa, un giudice riconosce le ragioni della difesa in materia di pirateria online.

Ma allora quali sono i rischi effettivi che un’utente corre nel scaricare o guardare in streaming film gratis e serie tv illegalmente?

Se la legge sul diritto d’autore punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa da 2.582 a 15.493 euro chiunque trasmetta o diffonda materiale protetto da copyright come film, serie tv o musica, il reato non sussiste per chi si collega con il sito e visualizza un contenuto pirata[5].

Nella fattispecie, guardare in streaming dal proprio PC un contenuto caricato da altri, non è passibile di alcuna sanzione, neanche amministrativa, in quanto la violazione non è regolamentata da una norma di legge.

La legge però scatta se chi naviga sui siti di streaming non si limita a vedere il filmato, ma lo scarica sul proprio PC oppure lo condivide. Tuttavia, se avviene per uso personale – e non a scopo commerciale – la sanzione massima applicabile è di € 154 oltre alla confisca del materiale. Chi invece lo fa con scopi di lucro, va incontro a un procedimento che prevede la reclusione; è questa la categoria verso cui si concentrano maggiormente le azioni della Guardia di Finanza, per ridurre appunto l’afflusso di questi contenuti.

 

[1] http://www.repubblica.it/tecnologia/2016/11/09/news/pirata_sei_film_su_dieci_scattano_misure_forti_contro_i_siti_dello_streaming_illegale-151685716/

[2] Vedi nota 1

[3] http://www.repubblica.it/economia/2017/03/27/news/_leciti_i_siti_con_streaming_di_film_prima_sentenza_in_italia-161302364/

[4] Vedi nota 3

[5] http://www.laleggepertutti.it/110769_cosa-rischia-chi-guarda-un-film-in-streaming



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