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Romolo+Giuly

L’astio fratricida di Romolo e Remo si trascina immutato fino ai giorni nostri, dando vita ad una guerra civile fra la casata reggente di Roma Sud, i Montacchi, e quelli di Roma Nord, i Copulati. La Capitale d’Italia è troppo piccola per ospitare due mondi così diversi, destinati a darsi battaglia per l’eternità. Romolo+Giuly è una bella sfida su cui vale la pena scommettere. Anche solo per vedere se la guerra civile romana avrà (lieto) fine

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Sinossi: L’astio fratricida di Romolo e Remo si trascina immutato fino ai giorni nostri, dando vita ad una guerra civile fra la casata reggente di Roma Sud, i Montacchi, e quelli di Roma Nord, i Copulati. La Capitale d’Italia è troppo piccola per ospitare due mondi così diversi, destinati a darsi battaglia per l’eternità. Eppure tra i fuochi del conflitto nasce l’amore di Romolo Montacchi e Giuly Copulati, costretti a sfidare il volere delle proprie famiglie per vivere l’insana passione.

Recensione: Romeo e Giulietta è la tragedia romantica per antonomasia, che ha conquistato ogni immaginario artistico e mediatico. Libri raccontano la loro storia, film e trasposizioni teatrali rivivono le loro passioni, arte e musica tessono le lodi del loro grande amore. Immaginiamo l’epicità shakespeariana di Romeo e Giulietta scaraventata nella Roma contemporanea. Così materiale, rude, caotica, incomprensibile e per questo dall’immenso potenziale grottesco. Una Roma problematica, quasi schizofrenica, scissa nell’emisfero Sud e in quello Nord, come due terre uguali e contrapposte. La prima puntata di Romolo+Giuly è il risultato di questo incontro-scontro alchemico: una fusione fra l’epico e il mondano in chiave comica.

Il primo elemento da constatare è che l’esperimento raggiunge dei buoni risultati. La chiave umoristica funziona e si inserisce in un filone comunicativo che trova nel web la sua massima espressione. È lampante il legame con il modello dei The Pills, riconducibile soprattutto al ricorso reiterato di elementi della cultura romana. In sintesi, Romolo+Giuly ironizza su gli stereotipi e i luoghi comuni di Roma e dei suoi abitanti, portandone le conseguenze all’eccesso. Così i “suddisti” sono ultrà tatuati ed allampanati, i “nordisti” sono radical-chic cocainomani e il conflitto tra Roma Sud e Roma Nord assume le sembianze di un derby Roma-Lazio. Se è vero che questo è il grande pregio della serie, è altrettanto vero che rischia di esserne l’arma a doppio taglio, in quanto il ricorso allo stereotipo ha un uso limitato e perde presto la propria efficacia se ripetuto in modo sistematico. Un monito importante dunque, da tenere in considerazione per le puntate successive.

Ciò che fa ben sperare in Romolo+Giuly è la coscienziosa incursione di citazioni e riferimenti, che potrebbero indirizzare la serie verso un risvolto post-moderno. A partire dal titolo, che è un chiaro riferimento a Romeo+Juliet film di Baz Luhrmann del 1996, passando per 300, Romanzo Criminale e Wind of Change. A tutto questo si aggiungono trovate vagamente “patinate”, che sono una delle incognite del progetto, come l’inserimento di “Evo 2000” nel finale, ad esempio. Tutto sommato, i presupposti sono buoni e l’episodio pilota lascia ben sperare in una continuazione all’altezza. Non esulano da questa lettura le immagini di repertorio di veri scontri a Roma contro le forze dell’ordine, inserite in una sequenza da “falsa cronistoria” ed illustrata dal voice over del narratore onnisciente (altra trovata che non sfigura).

Con un occhio in attesa di vedere il seguito e l’altro soddisfatto da questa prima uscita, si può dire che Romolo+Giuly è una bella sfida su cui vale la pena scommettere. Anche solo per vedere se la guerra civile romana avrà (lieto) fine.

Emanuele Paragallo

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  • Anno: 2016
  • Durata: 11' 23"
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Michele Bertini