Avengers Grimm e Mega shark versus Kolossus in dvd

Chi è la tizia sulla locandina che impugna arco e frecce ricordando in maniera evidente la Katniss Everdeen del franchise Hunger games?
Incredibilmente, si tratta di una Cappuccetto rosso incarnata da Elizabeth Peterson, in quanto, specializzata in mockbuster atti a scimmiottare i grandi successi d’intrattenimento hollywoodiani, la Asylum punta con Avengers Grimm (2015) di Jeremy M. Inman a proporre una produzione proto-cinecomic finalizzata a regalare imprese da supereroi in stile The Avengers (2012), rendendone protagoniste, però le più famose figure femminili delle fiabe.
Infatti, piuttosto sexy e in abbigliamento decisamente aderente, rispettivamente con i volti di Lauren Parkinson, Milynn Sarley, Marah Fairclough e Rileah Vanderbilt sono agili versioni di Biancaneve, Cenerentola, la Bella addormentata e Raperonzolo a combattere per evitare che la Terra dei giorni nostri venga sottomessa dal malvagio Tremotino, cui concede anima e corpo il Casper Van Dien di Starship troopers – Fanteria dello spazio (1997).
Perché è attraverso lo specchio magico che, affiancato dal lupo alias Kimo Leopoldo, è riuscito a fuggire nel nostro mondo portandosi dietro le principesse dei reami fatati, dotate di magici poteri e particolarmente abili nella lotta, a differenza di quanto mostratoci nelle varie trasposizioni disneyane e nei loro derivati.
E, mentre non manca neppure un esercito di zombeschi schiavi al servizio del cattivo, se da un lato non tarda ad entrare in scena l’ex incredibile Hulk del piccolo schermo Lou Ferrigno nel ruolo del mastodontico Iron John, sorta di incrocio tra l’x-meniano Colossus e il Dr. Manhattan di Watchmen (2009), dall’altro la già citata Raperonzolo rincara la dose di trash sfruttando la propria lunga treccia non solo come lazo, ma anche aggiunta di palla di ferro da scagliare contro i propri avversari.

Mega shark versus Kolossus
Quindi, per scoprire se riusciranno a vivere felici e contente, procuratevi il dvd che, corredato di gag reel, trailer, making of di sei minuti e sguardo alle modifiche delle immagini dovute agli effetti visivi, viene reso disponibile in Italia dalla stessa Dynit cui dobbiamo il disco digitale di Mega shark versus Kolossus (2015), quarto capitolo della già popolare saga asylumiana costituita da Mega shark versus giant octopus (2009) di Jack Perez, Mega shark versus crocosaurus (2010) di Christopher Douglas-Olen Ray e Mega shark versus Mecha shark (2014) di Emile Edwin Smith.
Con la Illeana Douglas di Cape Fear – Il promontorio della paura (1991) e Grace of my heart – La grazia nel cuore (1996) a fare da nome di spicco del cast e il responsabile del secondo episodio – nonché di Mercenarie (2014) e Asteroid vs Earth (2014) – al timone di regia, la oltre ora e venti di visione tira come di consueto in ballo l’immancabile Megalodonte, stavolta destinato a mettere in pericolo l’economia mondiale attraverso la sua comparsa.
Inoltre, alla ricerca del preziosissimo mercurio rosso, alcuni terroristi finiscono per risvegliare accidentalmente il gigantesco automa del titolo, costruito durante la Guerra Fredda; testimoniando la maniera in cui l’insieme tenda a proseguire la propensione già manifestata nel precedente tassello di avvicinare quanto inscenato nei vari film di mostri giapponesi del calibro di Godzilla e Gamera.
Del resto, in mezzo a inevitabili distruzioni di navi e, addirittura, la disintegrazione della statua del Cristo Redentore di Rio de Janeiro, anche qui ciò che realmente interessa al divertito spettatore è assistere alla conclusione del conflitto tra le due creature coinvolte.
Man mano che, prima di approdare al finale aperto, nel mucchio di abbondanza di azione ed effetti digitali si trova anche il tempo di far arrivare il famigerato pesciolone a toccare un satellite nello spazio!

Francesco Lomuscio

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