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FESTIVAL DI ROMA

Festa del Cinema di Roma: Mediterraneo la nostra frontiera liquida (Risonanze)

La Festa del Cinema di Roma presenta, nella sezione Risonanze, Mediterraneo la nostra frontiera liquida. Il video, realizzato da Gabriella Guido e Rosalba Ferba per la campagna LasciateCIEntrare, unisce le parole di Erri de Luca alle immagini di Massimo Sestini

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Alla sua decima edizione  la Festa del Cinema di Roma presenta, nella sezione Risonanze, Mediterraneo la nostra frontiera liquida. Il video, realizzato da Gabriella Guido e Rosalba Ferba per la campagna LasciateCIEntrare, unisce le parole di Erri de Luca alle immagini di Massimo Sestini. Dopo essere stato presentato agli inizi di Ottobre al Festival Internazionale di Ferrara sbarca a Roma, unendo la settima arte a quella che è la forza delle immagini, delle parole e delle note.

Uomini e donne e bambini, che quotidianamente solcano mari, attraversano terre e confini e frontiere. “Acrobati di Oggi” li definisce Erri De Luca. Frammenti di storie e di vite raccolte dal fotografo Massimo Sestini (World Press Photo 2015).

Se vi dicessimo acqua a cosa pensereste? Pensereste al bicchiere che vi siete appena riempiti, al mare dove ogni estate andate in vacanza, all’acqua leggermente frizzante che ordinate al ristorante o semplicemente a quella della fontanella sotto casa. Loro no, loro che ogni giorno solcano i mari pensano solo all’acqua che dovrà trasportarli, a quella che ha ucciso i loro figli, a quella che durante la notte li culla e li sovrasta, a quella che è speranza e morte, ma comunque unica via d’uscita.  Mediterraneo la nostra frontiera liquida racconta un viaggio, un viaggio che quotidianamente poveri diavoli sono costretti ad affrontare in condizioni disumane, precarie e al di là di ogni logica di civiltà. Il Video attraverso le immagini riporta i volti del nostro tempo, quelli di cui siamo abituati a parlare, ma mai a conoscere. Una battaglia che ci fa paura, che pensiamo ci tolga identità, lavoro, spazio e tempo. Sulle note di Giovanni Luisi le due autrici hanno voluto lasciare che parlassero le immagini, che siano loro a raccontare questo viaggio e che lo facciano non solo tramite l’acqua, protagonista indiscussa, ma tramite i segni di chi c’era, di chi ha visto. Da sempre i movimenti migratori sono parte del nostro globo, da sempre uomini,  donne e bambini si spostano per trovare nuovi spazi in cui abitare e nuovi luoghi per vivere,  eppure a noi sordi e incapaci di ascoltare pare che la storia non insegni nulla. Un tema antico di cui ancora abbiamo paura, un tema a cui ancora oggi non sappiamo far fronte, né tantomeno sono in grado di farlo i nostri governi.  Solo nei primi mesi del 2015 si stimano 2600 corpi senza vita recuperati nel Mediterraneo e i numeri purtroppo sembrano salire. Quello di Gabriella Guido e Rosalba Ferba è un video che fa riflettere, bagna gli occhi di quell’unica acqua che noi tutti dovremmo donare a quei poveri diavoli, alle loro vite, ai loro diritti come uomini e alle loro speranze.

Abbiamo amato l’Odissea, Moby Dick, Robinson Crusoe, i viaggi di Sinbad e di Conrad. Siamo lettori di corsari e di navigatori. Cosa ci fa difetto per non stare con gli acrobati di oggi? Saltatori senza asta sopra fili spinati, marciatori della maratona dei deserti, accatastati in viaggio nelle camere a gas delle stive, in celle frigorifero, in container, legati ai semiasse di autocarri? […] Benedetto il viaggio che vi porta, il mare rosso che vi lascia uscire, l’onore che ci fate bussando alla finestra.  (Erri De Luca)

Alessandra Balla

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  • Anno: 2015
  • Durata: 80'
  • Nazionalita: Italia