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Stasera alle 23,40 su Iris Velluto blu di David Lynch

Velluto blu (Blue Velvet) è un film del 1986 scritto e diretto da David Lynch. Il titolo originale del film è tratto dalla canzone omonima di Bobby Vinton, cantata nel film da Isabella Rossellini in un locale notturno

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Velluto blu (Blue Velvet) è un film del 1986 scritto e diretto da David Lynch. Il titolo originale del film è tratto dalla canzone omonima di Bobby Vinton, cantata nel film da Isabella Rossellini in un locale notturno, lo Slow Club. Il film narra la storia di Jeffrey Beaumont, un giovane studente che, indagando personalmente su un macabro ritrovamento, scopre che nella sua cittadina esiste un ignobile mondo sotterraneo fatto di violenza, sesso, traffico di droghe e polizia corrotta.

Le origini di Velluto Blu risiedono probabilmente nell’infanzia di Lynch, quando passava molto tempo nei boschi di Spokane, una zona del nord-ovest statunitense simile a quella del film. Per Lynch c’era un “livello autobiografico molto preciso nel film”. «Kyle è vestito come me. Mio padre era un ricercatore del Dipartimento di Agricoltura di Washington. Eravamo sempre tra i boschi. Ne avevo in qualche modo abbastanza degli alberi in quel periodo, ma ancora oggi, il legname e i boscaioli per me sono l’America così come la staccionata e le rose della scena di apertura del film. È così radicata, questa immagine, e mi fa sentire molto felice». Se i ricordi d’infanzia di Lynch ispirarono l’ambientazione di Velluto blu, l’effettiva storia del film fu originata da tre idee che si cristallizzarono nella mente del regista a partire dal 1973, anche se all’inizio egli aveva “solo una sensazione e un titolo”.

Dopo aver ultimato The Elephant Man, incontrò il produttore Richard Roth per un caffè. Roth aveva letto e apprezzato la sceneggiatura di Lynch dal titolo Ronnie Rocket (un progetto poi mai realizzato) ma non aveva intenzione di produrre un soggetto di quel tipo. Chiese a Lynch se aveva qualche altra sceneggiatura ma il regista aveva solo qualche idea. «Gli dissi che avrei sempre voluto intrufolarmi nella stanza di una ragazza e guardarla di notte e, forse, ad un certo punto, avrei potuto scoprire un indizio per un omicidio misterioso. A Roth l’idea piacque molto e mi chiese di scrivere un soggetto. Tornai a casa e pensai all’orecchio nel campo».
La seconda idea era un’immagine di un orecchio tagliato situato in un campo, che è diventata una delle immagini del film che colpisce di più. Lynch ha sottolineato in un’intervista: «Non so perché doveva essere un orecchio. Doveva essere un punto aperto del corpo, un buco che porta in qualcos’altro… L’orecchio si trova sulla testa e finisce direttamente nel cervello, era perfetto». Per il regista l’orecchio mozzato era una strada perfetta per portare Jeffrey all’interno di un mondo segreto situato nel cuore del film.

La terza idea che venne a Lynch era la classica interpretazione di Bobby Vinton della canzone Blue Velvet e «lo stato d’animo che porta con sé, uno stato d’animo, un’epoca, e le cose che erano di quell’epoca». Questa canzone dimostra di essere così amata da Lynch, al punto che nel film non è stata inserita solo la versione di Vinton, ma anche una versione cantata da Dorothy durante una delle sue esibizioni allo Slow Club. La canzone costituisce il motivo principale del film e appare per tutta la sua durata.

Una volta che Lynch ebbe queste tre idee, le portò assieme a Roth alla Warner Brothers che mostrò interesse nel progetto. Lynch spese due anni per scrivere due copioni che, per sua ammissione, non erano un granché. Il problema, disse Lynch, era che «c’erano forse molte cose sgradevoli nel film e nient’altro. Mancavano molte cose. Così si allontanò da tutto per un po’». Dopo l’esperienza di Dune, Lynch ritornò su Velluto Blu. Fece altri due tentativi prima di rimanere soddisfatto della sceneggiatura. Le condizioni a questo punto erano ideali per il film di Lynch: aveva firmato un accordo con Dino De Laurentiis che gli dava totale libertà artistica e il montaggio finale del film, a patto che il regista diminuisse il suo ingaggio e accettasse un budget basso di solo 6 milioni di dollari. Velluto blu fu anche il progetto più piccolo dell’elenco di De Laurentiis, così Lynch fu lasciato lavorare da solo per tutta la prima parte. «Dopo ‘Dune’ ero così depresso che tutto mi sembrò fantastico! Era tutta euforia. E quando lavori con quel tipo di stato d’animo, puoi prenderti la tua occasione. Puoi sperimentare». Dato che il materiale girato era completamente diverso da quello che allora era considerato in voga, de Laurentiis dovette fondare una propria società di produzione per distribuirlo.
La versione finale del film dura 120 minuti e fu ottenuta tagliando l’originale della durata di 4 ore. Il materiale eliminato, anche se fu archiviato, è andato perduto.

  • Durata: 1986
  • Distribuzione: 120'
  • Genere: Thriller
  • Nazionalita: USA
  • Regia: David Lynch