J. K. Simmons: un uomo comune

Con un Golden Globe e un BAFTA conquistati per la sua interpretazione del severo, prepotente e tirannico Terence Fletcher, insegnante di musica del prestigioso conservatorio Shaffer, in Whiplash, lungometraggio diretto da Damien Chazelle e accolto con entusiasmo da spettatori e critici in questo inizio di stagione cinematografica, J. K. Simmons è in pole position per aggiudicarsi la statuetta d’oro alla prossima edizione degli Academy Awards. Il suo ritratto dello spietato insegnante che con i suoi metodi bruschi e poco ortodossi spinge l’aspirante batterista jazz Andrew (Miles Teller) oltre i suoi limiti, simboleggia per Simmons un nuovo punto di svolta per la sua carriera. Come per Michael Keaton con Birdman e Michael Shannon con The Iceman, attori dimenticati o relegati in un perenne secondo piano, J.K. Simmons, dopo molto cinema e svariate incursioni nel piccolo schermo (Law & Order, The Closer, Oz) sta raccogliendo consensi e attestazioni del suo indiscutibile talento come se ci si accorgesse di aver avuto per tanto tempo, proprio sotto i nostri occhi, qualcosa di prezioso ma al quale non davamo la giusta attenzione.

Come molti suoi colleghi la sua carriera inizia, nella duplice veste di cantante e attore, tra le produzioni teatrali di Broadway e Off-Broadway (Guys and Dolls, Birds of Heaven) per debuttare, relativamente tardi, sul grande schermo, nel 1997, nel ruolo dell’agente dell’FBI Whiterspoon, al fianco di Bruce Willis, nel thriller The Jackal. L’anno dopo inizia la collaborazione con Sam Raimi che lo porta a prendere parte, dal drammatico Gioco d’amore passando per The Gift, alla trilogia di Spiderman per la quale veste i panni di J. Jonah Jameson, editore del Daily Bugle e ignaro direttore dell’uomo ragno/Peter Parker. Il sodalizio reiterato con Raimi non è l’unico nella sua carriera, contraddistinta dalla collaborazione con altri due registi meno affini ai canoni hollywoodiani nel senso stretto del termine. Da un parte troviamo i fratelli Joel ed Ethan Coen per i quali ha interpretato Gath Pancake, esperto di esplosivo dall’intestino irritabile, in Ladykillers e il Presidente della CIA in Burn After Reading. Dall’altra, invece, c’è l’amico e collega Jason Reitman per il quale ha dato volto a Budd ‘BR’ Rohrabacher, superiore dell’avvocato lobbista Nick Naylor (Aaron Eckhart) in Thank You for Smoking, a Mac MacGuff, il papà apparentemente burbero dell’adolescente in dolce attesa Juno (Ellen Page) e al il padre di famiglia che si ritrova inaspettatamente senza lavoro in Tra le Nuvole fino alle due piccole partecipazioni in Un giorno come tanti e Men, Women & Children. Ritratti di uomini comuni per lo più, che ha sempre interpretato donandogli sfumature tali da renderli totalmente credibili nella loro assoluta normalità, fino al ruolo del dispotico ma al tempo stesso irresistibile insegnate di musica che gli ha regalato una seconda vita sul grande schermo.

Manuela Santacatterina

Utlima modifica: 18 Febbraio, 2015



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