Biennale del Cinema di Venezia

‘Dio ride’ di Giovanni Veronesi chiude la Mostra del cinema di Venezia

La prima mondiale è in programma il 12 settembre 2026, dopo la cerimonia di premiazione

Published

on

La Biennale di Venezia ha annunciato che Dio ride di Giovanni Veronesi, sarà il film di chiusura. L’opera sarà presentata fuori concorso in prima mondiale sabato 12 settembre 2026 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, al termine della cerimonia di premiazione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, diretta da Alberto Barbera e in programma dal 2 al 12 settembre.

Con questo annuncio si completa il programma delle due serate simbolo del festival: dopo Ink di Danny Boyle, scelto come film d’apertura, sarà Dio ride a concludere la Mostra con una storia che intreccia fede, potere e libertà di pensiero.

Di cosa parla Dio ride, il nuovo film di Giovanni Veronesi

Ambientato nel Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, Dio ride racconta la storia di Frate Leopoldo da Casamacchia, un religioso capace di avvicinare il popolo attraverso un modo nuovo di raccontare il Vangelo.

Mentre la Chiesa continua a parlare in latino, Fra Leopoldo sceglie un linguaggio semplice e diretto, trasmettendo un’immagine di Dio vicina alle persone e persino capace di ridere con loro. Il suo messaggio conquista migliaia di fedeli e si diffonde rapidamente di villaggio in villaggio, attirando l’attenzione delle autorità ecclesiastiche.

Quando la sua popolarità arriva fino a Roma, Papa Innocenzo X affida il caso al cardinale Maculani, tra i più autorevoli inquisitori dell’epoca. Quello che nasce come un processo diventa però un confronto profondo sul rapporto tra fede, dubbio e potere, destinato a cambiare il destino di tutti i protagonisti.

Il cast di Dio ride

Per il suo nuovo film Giovanni Veronesi riunisce un cast di primo piano del cinema italiano. Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi e Paolo Rossi sono affiancati da Carlo Cecchi, che interpreta Papa Innocenzo X.

Le interpretazioni contribuiscono a dare forza a un racconto che alterna ironia, spiritualità e riflessione storica, affrontando temi universali come la libertà, la ricerca della verità e il rapporto tra l’uomo e le istituzioni.

Giovanni Veronesi: “L’invito alla Mostra mi ha sorpreso”

Commentando la selezione del film come chiusura della Biennale Cinema 2026, Giovanni Veronesi ha espresso tutta la sua emozione:

«Io non riesco a esprimere bene le mie emozioni, mi resta difficile dire che sono entusiasta o felice, stavolta però l’invito alla Mostra di Venezia mi ha sorpreso e lusingato. Sono felice, ecco l’ho detto.»

Alberto Barbera: “Un finale in crescendo per la Mostra”

Il direttore artistico Alberto Barbera ha spiegato la scelta del film sottolineando il perfetto equilibrio tra leggerezza e profondità raggiunto da Veronesi.

Secondo Barbera, Dio ride rappresenta una felice combinazione di ironia e umanità applicata a un tema tradizionalmente serio, recuperando quella migliore tradizione del cinema italiano che sa affrontare argomenti complessi con intelligenza e leggerezza.

Produzione, sceneggiatura e uscita al cinema

Dio ride è una produzione Indiana Production, società del gruppo VUELTA, PiperFilm e Ogi Film, realizzata in collaborazione con Netflix. Il film è prodotto da Fabrizio Donvito, Benedetto Habib, Marco Cohen e Daniel Campos Pavoncelli per Indiana Production, insieme a Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per PiperFilm.

La sceneggiatura è firmata da Giovanni Veronesi, Nicola Baldoni, Gianluca Bernardini e Nicola Deorsola, con la collaborazione di Paolo Portone e Jean Jacques Ilunga.

Dopo la presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, Dio ride arriverà nelle sale italiane il 29 ottobre 2026, distribuito da PiperFilm, mentre le vendite internazionali saranno curate da PiperPlay.

Dio ride di Giovanni Veronesi chiude la Biennale Cinema 2026

Con Dio ride, Giovanni Veronesi porta alla Biennale Cinema 2026 un film che unisce racconto storico e riflessione contemporanea. Attraverso la figura di Frate Leopoldo, il regista affronta temi come il potere, la libertà di espressione e il valore del dubbio, proponendo una storia capace di dialogare con il presente pur rimanendo ambientata nel XVII secolo.

La scelta di Dio ride come film di chiusura della Mostra del Cinema di Venezia 2026 conferma la volontà del festival di concludere la manifestazione con un’opera italiana dal forte respiro autoriale e con un cast tra i più prestigiosi del panorama nazionale.

Exit mobile version