‘Mustang’: le prime immagini del documentario di Kasia Smutniak
Le prime immagini anticipano un'opera intensa e profondamente personale, capace di raccontare il viaggio di Kasia Smutniak, il ricordo di Pietro Taricone e lo sguardo della figlia Sophie
Sono state diffuse le prime immagini di Mustang, il nuovo documentario diretto da Kasia Smutniak, che torna dietro la macchina da presa dopo il successo di Mur, vincitore del Nastro d’Argento Documentari 2024 nella sezione Cinema del Reale.
Scritto dalla stessa Kasia Smutniak insieme a Marella Bombini, Mustang nasce da una storia profondamente personale iniziata oltre vent’anni fa. Il documentario prende forma dal viaggio che la regista intraprese nel 2003 insieme a Pietro Taricone nella remota regione himalayana del Mustang, trasformando quei ricordi in un racconto che intreccia amore, memoria, perdita e speranza.
La trama di Mustang: il viaggio di Kasia Smutniak e Pietro Taricone
Quando Kasia Smutniak e Pietro Taricone partono per il Mustang si conoscono da poco. Con loro c’è una piccola videocamera che registra immagini spontanee, destinate molti anni dopo a diventare il cuore del documentario.
All’epoca la regione del Mustang era ancora isolata e priva di collegamenti stradali. Quel viaggio rappresenta per la coppia un’esperienza intensa e trasformativa, che li porta a entrare in contatto con la popolazione locale e a promettere di tornare un giorno per aiutare concretamente quella comunità.
La vita, però, cambia improvvisamente il corso degli eventi. Pietro Taricone scompare prematuramente e quella promessa rimane sospesa nel tempo. È proprio da quell’assenza che prende vita Mustang, trasformando un ricordo personale in una storia universale.
Sophie raccoglie l’eredità dei suoi genitori
Uno degli elementi più emozionanti del documentario è il ruolo della figlia Sophie, che diventa la voce narrante di un percorso iniziato prima della sua nascita.
Attraverso il suo sguardo, il film accompagna lo spettatore nella realizzazione della promessa fatta da Kasia Smutniak e Pietro Taricone: costruire una scuola destinata ai bambini del Mustang, affinché possano continuare gli studi senza dover lasciare le proprie famiglie.
L’incontro con Kunzom, figura centrale del documentario, rende possibile la realizzazione del progetto e trasforma un desiderio rimasto incompiuto in un gesto concreto di solidarietà.
Un documentario tra memoria, amore e Samsara
Attraverso filmati d’archivio, immagini inedite e nuovi incontri, Mustang attraversa oltre vent’anni di storia personale.
Il documentario riflette sul tempo e sulla memoria, mostrando come i ricordi possano assumere nuovi significati con il passare degli anni. Al centro del racconto emerge anche il concetto buddhista di Samsara, il ciclo continuo della vita, che diventa la metafora attraverso cui leggere il legame tra passato e presente.
Più che un film sulla nostalgia, Mustang racconta ciò che continua a vivere attraverso le persone, le immagini e le promesse mantenute.
Produzione e cast tecnico di Mustang di Kasia Smutniak
Mustang è prodotto da Fandango in associazione con Luce Cinecittà e Pietro Taricone Onlus, con il sostegno dell’Unione Buddhista Italiana.
La produzione è firmata da Domenico Procacci e Kasia Smutniak, con Eleonora Savi nel ruolo di produttrice esecutiva. La fotografia è di Paolo Pisacane, il montaggio di Ilaria Fraioli, le musiche originali sono composte da Lorenzo Tomio e il montaggio del suono è curato da Gianfranco Marongiu.
Il documentario è realizzato con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura.