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Prime Video Film

‘Dangerous animals’: chi ha paura del predatore?

Un feroce assassino terrorizza le acque della Gold Coast dalla prua di un peschereccio nell’ultimo film di Sean Byrne

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L’Australia, è noto, pullula di pericoli legati al regno animale e vegetale: flora e fauna che attirano studiosi e turisti curiosi da tutto il mondo tra timore e stupore. Ma se il vero predatore si nascondesse tra chi osserva e non nelle profondità del mare?

A trovare risposta per questa terrificante domanda è Sean Byrne con Dangerous Animals, disponibile su Prime Video. Con un gioco di suggestioni figlio di una mescolanza tra generi storicamente blockbuster, Dangerous Animals tiene lo spettatore con il fiato sospeso di fronte a una bestialità dormiente, manifestazione dell’estro del serial killer più insospettabile.

Nella bocca dello squalo

Zephir (Hassie Harrison) è una surfista dal passato turbolento: vive eremiticamente nel suo furgone e trova pace solo nella continua sfida con le onde. Tutto, però, cambia quando incontra Moses (Josh Heuston), consulente immobiliare. I due scopriranno di condividere non solo lo stesso approccio al destino, ma anche il viscerale amore per il surf. Sfortunatamente, il fato del fragile idillio creato sembra essere già scritto nella sua apparente e didascalica perfezione. A terrorizzare la Gold Coast appare Tucker (Jai Courtney), uomo rozzo e carismatico che gestisce un peschereccio per immersioni con gli squali: l’eccellenza del suo servizio cela, ovviamente, qualcosa di molto più oscuro.

È infatti Courtney a tenere le fila della narrazione, tirandole a suo piacimento attraverso una performance magneticamente inquietante. Il suo serial killer è ponderato, represso, viscido e allucinante: un complesso di sfaccettature che ricorda liberamente l’assassino incarnato da James McAvoy in Split. Una totalità caratteriale che invade lo spazio dello spettatore e lo mette visceralmente a disagio di fronte ad un uomo che ha fatto del suo trauma un cieco carburante per un’incontrollabile furia omicida.

Un nuovo orizzonte negli Shark Movies

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Durante tutto l’arco narrativo si possono ritrovare, nei discorsi deliranti di Tucker, esplicite e dichiarate affermazioni positive riguardo agli squali, famiglia che nella sua globalità è stata oggetto di grandissime inesattezze scientifiche nella sua presentazione al grande pubblico. Sembra esserci, infatti, una volontà di ridare dignità alla specie, individuando nell’essere umano, e in particolare nel “survivor”, il vero predatore.

Non è la prima volta che il pubblico si trova di fronte a tale messaggio: già da Lo Squalo era evidente la necessità di creare una nuova consapevolezza tra gli spettatori, una sensibilità nei confronti della tanto temuta fauna marina dai denti aguzzi. Dangerous animals non sfrutta, però, la magistralità del classico blockbuster, scegliendo di mescolare la bestia pop del film di Spielberg con dei ritmi da film horror e una trama da thriller. L’esperimento di Byrne appare riuscito, restituendo alla platea una pellicola incalzante che non porta con sé l’aura denigratoria da B-movie spesso riconoscibile nel genere.

Il trauma come vero movente

Con un approccio alla Peeping Tom, il film sceglie di toccare anche il tema del voyeurismo, ormai analizzato e contaminato da quasi tutti i generi cinematografici. Qui, però, il regista sceglie paradossalmente di affrontarlo delicatamente, rendendo il dispositivo mezzo di protrazione e affermazione del trauma e, quasi proporzionalmente, oggetto infimo di piacere. La furia animale di Tucker pare infatti spegnersi alla perdita dell’apparecchio, per mutare e riaccendersi, diventando fatalmente animalesca. Il morso dello squalo subito da bambino sembra, quindi, farsi strada nel corpo e nella mente dell’antagonista, diventando un pensiero parassitario che decide le sorti della sua vita.

Forse, tutta la sua esistenza non è nei filmati che registra uccidendo le vittime, ma è impressa lì in prima pagina, nell’articolo di giornale che annuncia la notizia del suo incidente: negli occhi di quel bambino che sa che la sua vita non sarà più la stessa.

 

Dangerous Animals

  • Anno: 2022
  • Durata: 98'
  • Genere: Thriller
  • Nazionalita: USA, Australia
  • Regia: Sean Bryne
  • Data di uscita: 06-June-2025