Sono ufficialmente iniziate le riprese di Thank You Mr. Brown, un nuovo documentario che celebra la straordinaria vita e carriera di Garrett Brown, il leggendario inventore le cui innovative tecniche di ripresa hanno trasformato per sempre il linguaggio cinematografico.
Diretto da Andrew Schwartz, il documentario è prodotto dal leggendario regista Francis Ford Coppola insieme a Lauren Zarelli Renaud di C’est What Studio. Il film esplorerà lo straordinario percorso di Brown, da curioso inventore che costruiva prototipi in un fienile in Pennsylvania a una delle figure più influenti dietro la macchina da presa nella storia di Hollywood.
L’uomo dietro la Steadicam
Garrett Brown è noto soprattutto per aver inventato la Steadicam, il rivoluzionario sistema di stabilizzazione della telecamera che ha liberato i cineasti dai limiti di treppiedi, gru e binari tradizionali.
Prima della sua invenzione, le riprese fluide richiedevano spesso ingombranti binari che limitavano i movimenti della telecamera. L’invenzione di Brown ha permesso agli operatori di muoversi liberamente mantenendo riprese straordinariamente stabili, aprendo possibilità creative completamente nuove per registi e direttori della fotografia.
Le sue innovazioni non si sono fermate qui. Brown ha anche sviluppato la SkyCam, ora sinonimo di ampie riprese aeree nei grandi eventi sportivi, e la DiveCam, consolidando ulteriormente la sua reputazione come uno dei più grandi innovatori del settore.
Un’eredità da Oscar
Il contributo di Brown al cinema è stato riconosciuto con tre prestigiosi premi dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences.
Ha ricevuto l’Academy Award of Merit nel 1978 per l’invenzione e lo sviluppo della Steadicam, seguito da un Technical Achievement Award nel 1999 per la creazione della piattaforma volante Skyman per gli operatori Steadicam. Nel 2006, ha ottenuto un Scientific and Engineering Award per lo sviluppo del concetto alla base del sistema di telecamera volante SkyCam.
Le sue invenzioni sono diventate strumenti indispensabili non solo nel cinema, ma anche nelle trasmissioni televisive, negli eventi sportivi dal vivo, nei video musicali e in innumerevoli altre forme di narrazione visiva.
Dietro alcune delle inquadrature più iconiche del cinema
Oltre ad aver inventato la Steadicam, Brown l’ha utilizzata anche in alcune delle sequenze più memorabili della storia del cinema.
Il suo lavoro pionieristico è visibile in classici come Bound for Glory, le indimenticabili sequenze del labirinto di siepi in Shining, la famosa scalinata di Rocky e l’emozionante inseguimento con le speeder bike in Il ritorno dello Jedi.
Queste inquadrature rivoluzionarie hanno contribuito a ridefinire il movimento cinematografico, influenzando generazioni di cineasti in tutto il mondo.
Una storia di curiosità e perseveranza
Il produttore William Forbes ha descritto la vita di Brown come una testimonianza di tenacia e determinazione, elogiando il percorso dell’inventore, che “costruiva marchingegni nel suo fienile e ha cambiato per sempre il cinema, la televisione, lo sport e il mondo”.
Per il regista Andrew Schwartz, tuttavia, il progetto ha anche un profondo significato personale.
Conoscendo Brown da quasi vent’anni, Schwartz lo ha definito “una delle menti più curiose ed energiche” che abbia mai incontrato, descrivendo la sua vita come “un mix tra Albert Einstein e Forrest Gump”. Mentre Brown sta lavorando alla sua autobiografia, Schwartz spera che il documentario possa presentare al pubblico non solo le sue invenzioni rivoluzionarie, ma anche la straordinaria persona che si cela dietro di esse.
Riprese in giro per gli Stati Uniti
La produzione si sta attualmente svolgendo a Filadelfia, città natale di Brown, non a caso per sempre associata a Rocky, così come a New York e Los Angeles.
Il documentario include interviste a diversi collaboratori e veterani del settore, tra cui il rinomato operatore Steadicam Larry McConkey, che vanta un’ampia filmografia con titoli come Django Unchained, 12 Years a Slave, Shutter Island, I Soprano e molti altri.
Riflettendo sull’invenzione di Brown, McConkey ha osservato che la Steadicam si è dimostrata molto più di una semplice innovazione tecnica: è diventata un potente strumento narrativo capace di trasformare il linguaggio emotivo del cinema.
Un’idea semplice che ha cambiato tutto
È interessante notare che Brown ha spesso respinto l’idea che la Steadicam sia nata da un singolo lampo di ispirazione.
Ha invece spiegato che l’invenzione è nata da una semplice domanda: un’asta bilanciata, tenuta in mano, poteva stabilizzare una telecamera consentendone al contempo la massima libertà di movimento?
Armato di poco più che componenti idraulici acquistati per pochi dollari in una ferramenta della Pennsylvania, Brown assemblò da solo il primo prototipo. Quell’umile esperimento si sarebbe poi evoluto in uno degli strumenti cinematografici più influenti mai creati.
Come Brown ha spesso affermato, inventa cose semplicemente perché ne sente il bisogno. Questa filosofia – e la straordinaria eredità che ha prodotto – saranno al centro di Thank You Mr. Brown, un documentario che celebra il visionario le cui invenzioni hanno cambiato per sempre il modo in cui il pubblico vive i film.
Fonte: Deadline