A New Dawn, il nuovo film anime diretto da Yoshitoshi Shinomiya, arriva nei cinema italiani dal 23 al 29 luglio come evento speciale grazie ad Animagine, la collana dedicata al grande cinema d’animazione giapponese nata dalla collaborazione tra Dynit e Adler Entertainment. Dopo essere stato presentato in concorso alla 76ª Berlinale e successivamente al Festival Internazionale del Film d’Animazione di Annecy, il lungometraggio segna l’esordio alla regia di Shinomiya, noto al pubblico internazionale per aver realizzato gli evocativi disegni dei flashback di Your Name.
Un’opera che unisce poesia visiva e riflessione sociale, A New Dawn affronta temi di grande attualità come la cementificazione del territorio, la gentrificazione, il cambiamento del paesaggio giapponese e la perdita delle tradizioni, trasformandoli in un intenso racconto di formazione.
A New Dawn: Yoshitoshi Shinomiya racconta l’origine del film
L’idea di A New Dawn nasce da un episodio personale vissuto dal regista e sceneggiatore Yoshitoshi Shinomiya, che spiega così l’origine del progetto:
“Un giorno, mentre stavamo andando al mio studio, mio figlio, seduto sul sedile del passeggero, ha guardato fuori dal finestrino e ha esclamato: ‘Guarda, si vede il mare!’. Ma quello che aveva scambiato per il mare era in realtà un’immensa distesa di pannelli solari che ricopriva la pianura. Riflettevano la luce con tale intensità da creare, agli occhi di un bambino, una perfetta illusione ottica. Sembrano splendenti e incontaminati, ma in realtà hanno sostituito il verde rigoglioso della campagna con un paesaggio vuoto, privo della sua anima. È il nuovo volto del Giappone, nato dall’intreccio tra la ricostruzione successiva al disastro del 2011 e le trasformazioni economiche che ne sono seguite.”
Da questa immagine prende forma un film che riflette sul delicato equilibrio tra sviluppo sostenibile, memoria collettiva e identità culturale, attraverso gli occhi di una nuova generazione.
La trama di A New Dawn
Protagonista del film è Kaoru, cresciuta nella cittadina costiera di Niura, dove i suoi genitori hanno lavorato per anni nella storica fabbrica di fuochi d’artificio locale. Insieme agli amici d’infanzia Keitaro e Sentaro, figli del proprietario della manifattura, forma un trio inseparabile, almeno fino alla chiusura della fabbrica e alla misteriosa scomparsa del padre dei due ragazzi.
Quattro anni dopo, Kaoru vive ormai a Tokyo ma torna nella sua città natale per collaborare all’organizzazione di un evento destinato a sostituire lo storico festival dei fuochi artificiali. Il ritorno riporta a galla ricordi e ferite mai rimarginate: la foresta ha lasciato il posto a un’immensa distesa di pannelli solari, il lago si sta prosciugando e la fabbrica simbolo della loro infanzia è ormai destinata alla demolizione.
Di fronte alla cancellazione del passato, Kaoru, Keitaro e Sentaro decidono di compiere un ultimo gesto di resistenza. Il loro obiettivo è realizzare e lanciare lo Shuhari, uno spettacolare fuoco d’artificio capace di rappresentare l’armonia dell’universo, regalando alla città un’ultima notte di meraviglia prima che il paesaggio della memoria scompaia per sempre.
Un anime visivamente unico tra animazione tradizionale e tecniche artistiche
Uno degli elementi più sorprendenti di A New Dawn è il suo linguaggio visivo. Yoshitoshi Shinomiya costruisce un’estetica raffinata che combina animazione 2D disegnata a mano, stop motion, clay animation, acquerelli e numerose tecniche analogiche, creando un’opera dal forte impatto pittorico in cui ogni sequenza assume il valore di un dipinto in movimento.
Questo approccio rende A New Dawn uno degli anime più originali e ricercati degli ultimi anni, capace di fondere sperimentazione artistica ed emozione narrativa.