C’è una strana e perversa forma di tempismo nel modo in cui il cinema decide di sintonizzarsi sulle nevrosi politiche del nostro tempo. Mentre i tribunali americani continuano a processare i protagonisti dell’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, il cinema non sta a guardare e trasforma la cronaca in drammaturgia. L’ultimo colpo di spugna sulle prudenze industriali dei grandi studi lo assesta la Warner Bros., che si è assicurata i diritti di distribuzione di un nuovo lungometraggio drammatico ancora senza titolo ufficiale.
A muovere i fili dietro la macchina da presa sarà Sean Penn, reduce dal recente trionfo agli Academy Award come miglior attore non protagonista per il film One Battle After Another, sempre targato Warner. Per questa nuova scommessa dietro l’obiettivo, il cineasta americano ha deciso di chiamare a raccolta un pezzo da novanta della Hollywood che conta: Bradley Cooper. L’attore e regista di A Star Is Born e Maestro è infatti in trattative avanzate per interpretare il ruolo principale.
Un’indagine psicologica oltre la retorica del 6 gennaio
La sceneggiatura, firmata dallo stesso Sean Penn, si basa sulle reali esperienze di un agente della polizia del Campidoglio rimasto coinvolto nei drammatici eventi della sommossa filo Trumpiana. Ma chi si aspetta il solito disaster movie a sfondo patriottico rischia di rimanere deluso. Fonti vicine alla produzione, assicurano che la pellicola non sarà un film sul 6 gennaio in senso tradizionale, bensì uno studio antropologico e caratteriale incentrato sulla giovinezza dell’agente e sul percorso esistenziale che lo ha condotto a quel fatidico giorno.
Il progetto viene descritto dagli addetti ai lavori come un’inaspettata storia di amicizia, focalizzata sulle dinamiche umane piuttosto che sulla pura ricostruzione politica dei fatti. La produzione sarà gestita dallo stesso regista insieme a John Ira Palmer e John Wildermuth attraverso la loro etichetta Projected Picture Works.
Geometria dei tempi produttivi
L’aspetto industriale più rilevante riguarda il calendario dei lavori. Nonostante l’entusiasmo della Warner Bros., il primo ciak non scatterà prima della metà del 2027. Un rinvio geometrico dettato esclusivamente dall’agenda stracolma di Bradley Cooper.
L’attore è infatti impegnato a scrivere, dirigere e interpretare il tanto atteso prequel di Ocean’s Eleven al fianco di Margot Robbie, un’altra produzione blindata dallo stesso studio. Resta da vedere se il sodalizio artistico tra Penn e Cooper, già visti insieme davanti alla cinepresa in Licorice Pizza, saprà restituire la complessità di una vicenda umana senza scivolare nella trappola del conformismo hollywoodiano. Il verdetto, come sempre, spetterà alla sala.
Un’inchiesta psicologica travestita da dramma d’autore che promette di radiografare le contraddizioni civili della società americana.