Juan Pablo Sallato comincia la sua carriera come documentarista con il film del 2010 Red Eye. Si tratta di un’opera sul calcio e sulla passione che suscita in un paese come il Cile, impegnato nelle qualificazioni ai Mondiali.
In occasione del Biografilm Festival 2026, il regista e sceneggiatore cileno presenta Hangar Rosso, ha parlato del lavoro svolto per riportare sul grande schermo la storia di Jorge Silva.

Suono e colore in Hangar Rosso
Cile, 11 settembre 1973, colpo di stato militare.

Alle origini di Hangar Rosso
Sallato nell’intervista afferma che il libro di Fernando Villagrán è stato un punto fondamentale nella lavorazione del suo primo lungometraggio di finzione. Questo elemento letterario non rappresenta soltanto l’origine del progetto, ma anche la chiave attraverso cui il regista ha costruito l’impianto narrativo ed emotivo del film.
«Ho conosciuto Villagràn di persona, è stato fondamentale per la riuscita del progetto.»
Quando si affronta un primo lungometraggio di finzione, la scelta della storia assume inevitabilmente un’importanza decisiva. Nel caso di Sallato, ciò che sembra averlo convinto definitivamente è stata la forza universale del conflitto al centro del racconto. Pur essendo ambientata durante il colpo di Stato cileno del 1973, la vicenda non si limita infatti alla ricostruzione storica di un evento politico, ma si concentra su una dimensione profondamente umana e morale.
Al centro del film vi è un uomo costretto a confrontarsi con una scelta lacerante: restare fedele all’istituzione a cui appartiene oppure seguire la propria coscienza. È proprio in questa tensione tra obbedienza e responsabilità individuale che il racconto trova la sua forza, trasformando un contesto storico preciso in una riflessione più ampia e universale sul peso delle decisioni e sulle conseguenze etiche dell’agire umano.
In questo senso, il film di Sallato si configura come un’opera che, partendo da un evento storico specifico e da una fonte letteraria precisa, riesce a superarne i confini per interrogare lo spettatore su questioni ancora attuali, lasciando emergere la complessità delle scelte individuali all’interno di sistemi di potere più grandi dell’individuo stesso.
L’Hangar Rosso, distribuito in Italia da iWonder Pictures dal 9 luglio.