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Mubi Film

‘Elettrodomestica’ e l’ossessione in Mendonça Filho

Tra feticismo tecnologico e vuoto quotidiano: il cortometraggio del regista di L'agente segreto arriva su Mubi

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È disponibile ora su Mubi il cortometraggio ‘Elettrodomestica’ di Kleber Mendonça Filho, regista e sceneggiatore Brasiliano, recentemente ritornato sotto i riflettori per il film ‘L’agente segreto’ candidato a quattro premi oscar.

Kleber Mendonça Filho firma un cortometraggio semplice, con al centro pochi personaggi: una madre e i propri due figli che abitano un unico spazio.

Per tutta la durata del cortometraggio, infatti, i tre personaggi si ritroveranno immobili, intrappolati, in quattro mura e innumerevoli elettrodomestici.

Dalla televisione appena comprata, al microonde che scalda i popcorn, dall’aspirapolvere piena di fumo, alla lavatrice che soddisfa i bisogni sessuali della madre.  Sono proprio gli stessi meccanici e ripetitivi elettrodomestici a fungere da reale protagonista per tutta la durata del cortometraggio, composto come una lunga sequenza asettica.

Il feticismo

Sembra proprio un’ossessione, quella della madre nei confronti dell’utilizzo di elettrodomestici, un feticismo che prende vita ogni volta che viene acceso un pulsante, che viene utilizzato un’apparecchio. È come quasi se le relazioni, in questo caso familiari, tra madre e figli, passassero in secondo piano, come se, per la madre, avessero minore importanza. E tra i numerosi apparecchi inquadrati, ciò che emerge sensibilmente è l’utilizzo che la protagonista ne fa, a volte assurdo, a volte corretto. Un’ossessione vissuta in modo sicuramente ambiguo, inconsapevole, rilassato.

E la regia asseconda gli sforzi della madre, che pulisce casa, accudisce i bambini e trova persino il tempo, scandito dal suo orologio al polso, per aiutare un uomo in cerca di un bicchiere d’acqua e un lavoro. Unico momento dove la madre sembra dimostrare una dimensione umana, per poi tornare a continuare a svolgere le proprie attività in modo quasi automatico, inconsapevole. Guidata dalla smania delle apparecchiature.

E I figli, in particolar modo il maggiore, sembrano star iniziando a seguire le orme della madre, dall’utilizzo del computer ai videogiochi. Evidente è, dunque, il rapporto simbiotico con l’apparecchio, con la macchina, un’estensione del proprio io che finisce per fare ciò che il corpo non riesce.

 

Il tempo

L’atteggiamento della madre, che permea capillarmente il corto, appare quasi come se fosse una ricerca materialista per riempire i tempi morti, gli spazi vuoti.

Un modo per ammazzare il tempo, attraverso il consumo, l’elettricità che permette determinate azioni volte al servizio in casa.

Il tempo della storia è semplice, probabilmente un pomeriggio, un pomeriggio solo passato in casa, dove ognuno, indaffarato nelle proprie faccende, è come se percepisse un vuoto.

Un vuoto che può trovare una soluzione, ma che finisce per trovarla nel consumo assiduo. E neppure quando la corrente viene a mancare sembra che il clima di elettrico si possa calmare in quella rovente città brasiliana.

Emblematico il climax finale che attraverso un montaggio serrato porta lo spettatore a sentire la tensione febbrile, materialista che abita nella madre.

Con la lavatrice che funge da fil rouge, il tempo dell’attesa funge da motore narrativo, portando la famiglia ad occupare il tempo.

Una volta finita la lavatrice, però, sarà la stessa protagonista a finire inglobata, tra mille panni, succube della propria stessa ossessione e fissazione.

 

READY 'Elettrodomestica'

  • Anno: 2005
  • Durata: 23'
  • Distribuzione: Mubi
  • Genere: dramma
  • Nazionalita: Brasile
  • Regia: Kleber Mendonça Filho
  • Data di uscita: 05-June-2005