La 79ª edizione del Festival di Cannes ha svelato i vincitori di La Cinef, la sezione dedicata ai giovani cineasti, durante una cerimonia tenutasi al Théâtre Buñuel e seguita dalla proiezione dei film premiati.
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Presieduta dalla regista spagnola Carla Simón, la giuria – composta anche da Ali Asgari, Salim Kechiouche, Ji-Min Park e Magnus von Horn – ha selezionato i vincitori tra 19 cortometraggi studenteschi, scelti tra 2.747 candidature provenienti da 662 scuole di cinema di tutto il mondo.
Laser-Cat si aggiudica il primo premio
Il primo premio è andato a Laser-Gato (Laser-Cat) di Lucas Acher, studente della New York University.
Ambientato in una notte frenetica a San Paolo, il cortometraggio segue un adolescente socialmente ansioso il cui innocuo scherzo con un puntatore laser ferisce gravemente il gatto della ragazza di cui è innamorato. Consumato dal senso di colpa e dalla paranoia, si aggira per la città cercando di salvare l’animale prima che tutto gli crolli addosso.
La premessa combina commedia nera, ansia urbana e panico emotivo in un modo che, a quanto pare, ha colpito profondamente la giuria. Come molti cortometraggi studenteschi di spicco, Laser-Cat sembra bilanciare l’assurdità con la sincerità emotiva, trasformando un incidente apparentemente minore in un ritratto della paura adolescenziale e dell’instabilità emotiva.
Il Festival di Cannes assegna 15.000 euro al vincitore del primo premio.
Le scuole americane dominano i premi principali
Il secondo premio è stato assegnato a Silent Voices di Nadine Misong Jin della Columbia University, a ulteriore conferma della forte presenza delle scuole di cinema statunitensi nella selezione di quest’anno.
Il terzo premio è stato assegnato ex aequo a due film: Aldrig Nok (Never Enough) di Julius Lagoutte Larsen del festival La Fémis e Growing Stones, Flying Papers di Roozbeh Gezerseh e Soraya Shamsi del Filmuniversität Babelsberg Konrad Wolf.
Il secondo premio consiste in un riconoscimento di 11.000 euro, mentre i vincitori del terzo premio si dividono 7.500 euro.
La finestra di Cannes sul cinema del futuro
Nel corso degli anni, La Cinef è diventata una delle sezioni di scoperta più seguite di Cannes, spesso rivelando registi che in seguito si affermano come figure di spicco del cinema internazionale.
Anche quest’anno i vincitori hanno rispecchiato le caratteristiche distintive della sezione: sperimentazione formale, immediatezza emotiva e storie profondamente radicate nella prospettiva personale.
Mentre la Competizione Ufficiale domina sempre più i titoli dei giornali e le speculazioni sui premi sulla Croisette, La Cinef continua a ricordarci che il futuro del cinema si intravede spesso per la prima volta in sale più piccole, con film di durata ridotta e produzioni studentesche ancora alla ricerca della propria voce.