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Cannes

‘Amarga Navidad’ una girandola tra vita e finzione

Tra realtà e finzione ritorna il mondo di Almodovar

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Cannes 2026: i film amarga navidad

lI rapporto tra arte e vita è stato da sempre sublimato nella scrittura ed anche nel cinema. Da Pirandello a Shakespeare e fino ai drammaturghi come Harold Pinter ed Edward Albee hanno saputo costruire meccanismi narrativi che trasfigurando la realtà ci hanno offerto immagini di assoluta verità dentro la finzione. E Pedro Almodovar, da sempre, è stato un autore che è riuscito, in un modo anche surreale e pop, a cogliere questa eredità.

Amarga Navidad il suo ultimo film, in concorso a Cannes 2026, raccoglie molti dei temi e delle ossessioni tipicamente almodovariane come la crisi di ispirazione e di identità, e poi la malattia o anche il lutto materno , creando una girandola, un pò meno folle e allo stesso momento anche meno cupa, tra vita e finzione.

Festival de Cannes – International film festival for more than 78 years

Amarga Navidad trama

Raul è un regista e sceneggiatore da tempo lontano dai riflettori che tenta di tornare in pista con un nuovo film. Seguiamo così la nascita della sua opera, ambientata vent’anni prima, con al suo centro Elsa una regista che scopre di soffrire di attacchi di panico e che non riesce più a portare avanti il proprio lavoro. A questo punto, il film (difficile dire quale) cambia punto di vista con Elsa che prende ispirazione dalle persone che la circondano per costruire (forse) il suo di film: dal compagno spogliarellista e pompiere Beau alle sue amiche Patricia -convinta che il marito la tradisca ma incapace di affrontarlo in una classica posizione da melodramma alla Almodovar, e Natalia, un’attrice precipitata nella depressione dopo la morte del figlio.

Crisi creativa

Melodramma, desiderio non solo sessuale, identità perdute e ritrovate tra le righe di una sceneggiatura, dolore per la perdita fino alla paura della morte si esprimono nel cinema del regista spagnolo con immagini vive, palpitanti, colorate. Ma lasciando alle spalle la malinconia di Madres Paralelas e l’elegia un po’ ruffiana, dettata anche dalla scelta delle sue attrici Tilda Swinton e Julianne Moore (la Swinton era forse meglio nel corto La Voce Umana) di un film come La stanza accanto, con Amarga Navidad, Almodóvar torna a confrontarsi direttamente con il proprio mestiere e con la crisi creativa in cui si trova il cinema stesso, realizzando una sorta di prequel (o sequel chissà) di Dolor y Gloria e prendendo spunto dalla sequenza d’apertura del suo capolavoro La legge del desiderio (quella in cui un giovane si masturba sul letto solo per scoprire che si tratta di una scena di un film semi erotico).

Attorno a Raùl, e ad Elsa, si muovono una serie di personaggi le cui frustrazioni li portano a girare a vuoto, incapaci di sopportare i rispettivi dolori privati, in un continuo gioco di specchi non più brillanti ma piuttosto opachi, che ci propongono una realtà che viene vampirizzata dalla finzione, una finzione (o una realtà) piena di dubbi morali ed etici.

Con Amarga Navidad Pedro Almodovar si mostra totalmente consapevole di come il nostro mondo vada a finire in frantumi e come l’unico rimedio sia ormai rifugiarsi nell’arte. Ma lo abbiamo sempre saputo che il regista madrileno non fa messa in scena ma messa in valore.

Grande gioco degli attori: da Bárbara Lennie a Leonardo Sbaraglia e da Aitana Sánchez-Gijón a Victoria Luengo fino a Quim Gutiérrez e Patrick Criado sono tutti perfetti. Imperdibile il cameo della sempreverde Rossy De Palma. 

  Il film è al Cinema dal 21 maggio 2026 distribuito da Warner Bros Italia. 

Amarga Navidad

  • Anno: 2026
  • Durata: 111 min
  • Distribuzione: Warner
  • Genere: Commedia Drammatica
  • Nazionalita: Spagna
  • Regia: Pedro Almodovar
  • Data di uscita: 21-May-2026