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‘Fashionopolis’: Cate Blanchett coinvolta nel nuovo documentario

L’attrice ha mostrato interesse nel portare sullo schermo ‘Fashionopolis’, il libro-denuncia sul Fast Fashion di Dana Thomas

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Fashionopolis

Fashionopolis è ufficialmente entrato nella fase di finanziamento. Il progetto propone un punto di vista fortemente critico nei confronti del Fast Fashion. Fashionopolis rivela il costo umano e ambientale di un’industria da tremila miliardi di dollari che punta tutto sulla velocità e le produzioni su scala industriale. 

Fashionopolis: un grande team per un progetto ambizioso 

Dana Thomas in persona si occupa della scrittura e della produzione di Fashionopolis. Dana Thomas è una firma storica del New York Times e la voce del pluripremiato podcast The Green Dream. Oltretutto, la scrittrice non è nuova nel mondo del cinema d’autore, avendo lei già sceneggiato Salvatore: Shoemaker of Dreams per il regista Luca Guadagnino.

Thomas sarà affiancata da Bronwyn Cosgrave, che ha già prodotto per Apple TV+ la docuserie The Super Models. Danielle Perissi supervisionerà la realizzazione di Fashionopolis in qualità di produttrice esecutiva.

Dal libro al film

Tradurre in immagini un saggio così complesso ha richiesto la sensibilità artistica di Reiner Holzemer. Holzemer è un vero esperto nel raccontare la moda attraverso il cinema. Nei suoi film, il regista eleva la moda a vera e propria forma d’arte contemporanea.  La sua visione intima e profonda di questo mondo ha già preso vita in opere come Martin Margiela: In His Own Words, Dries (dedicato a Dries Van Noten) e il recente Thom Browne: The Man Who Tailors Dreams.

Con Fashionopolis, Holzemer ha dovuto ripensare radicalmente il suo approccio alla materia. Il film avrà una narrazione corale e inevitabilmente politica. L’obiettivo del film non è soltanto portare alla luce il lato oscuro del Fast Fashion, ma anche parlare dell’ecosistema di chi sta ridisegnando i confini della produzione tessile. 

Fashionopolis: il ruolo di Cate Blanchett 

Cate Blanchett parteciperà alla produzione del progetto assieme alla sua casa di produzione, Dirty Films (fondata insieme a Andrew Upton e Coco Francini). 

L’ingresso della Dirty Films, però, non sorprende affatto. La casa di produzione di Blanchett ha già all’attivo lavori dal forte impatto sociale, come Carol, Stateless e Climate of Change, un podcast di divulgazione ecologica. La presenza di Cate Blanchett garantisce a Fashionopolis un forte impatto mediatico. In questo modo, una riflessione su tematiche importanti per la nostra contemporaneità potrà raggiungere quante più persone possibili.