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Focus Italia

‘Caprilegio’ arriva a Roma dopo il trionfo al Bif&st 2026

Un’opera che unisce documentario autobiografico, ricerca storica e sperimentazione musicale

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Caprilegio

Caprilegio arriva a Roma dopo il successo al Bif&st 2026. Il documentario diretto da Margherita Laterza e Rosa Maietta sarà protagonista di una serie di eventi speciali tra Palazzo San Lorenzo e il Cinema Azzurro Scipioni, con proiezioni, incontro con il pubblico e il concerto live di SYRENE.

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Caprilegio premiato al Bif&st 2026

Al Bif&st 2026 ha conquistato il Premio alla Miglior Regia nella sezione “Per il Cinema Italiano”, Caprilegio (2025) arriva nella Capitale con una programmazione speciale dedicata al pubblico romano.

La produzione del documentario è firmata da Lorenzo Cioffi e Pierpaolo Verga per Ladoc e O’Groove, con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Campania Film Commission.

Caprilegio

Evento speciale di Caprilegio a Roma il 22 maggio

Il primo appuntamento con Caprilegio è fissato per il 22 maggio alle ore 21.00 a Palazzo San Lorenzo di Roma, dove il pubblico potrà assistere alla proiezione speciale del documentario seguita dal concerto di SYRENE, il progetto musicale di Margherita Laterza.

L’artista, già nota per la sua carriera da attrice, porta avanti una ricerca musicale che dialoga direttamente con il linguaggio cinematografico del film. Non a caso, Caprilegio è anche il titolo del suo nuovo EP, in uscita il 5 giugno 2026.

Dopo l’evento inaugurale, Caprilegio proseguirà la sua programmazione al Cinema Azzurro Scipioni. Il 29 maggio alle ore 21.00 è previsto un evento speciale con Q&A insieme a Margherita Laterza. Le successive proiezioni si terranno il 30 maggio alle ore 15.00 e il 31 maggio alle ore 21.00.

Di cosa parla Caprilegio

Caprilegio è un viaggio emotivo nel lato più intimo e nascosto di Capri, lontano dalle immagini turistiche e stereotipate dell’isola. Il documentario esplora memoria, identità e genealogia attraverso una ricerca personale che intreccia passato e presente.

Al centro del racconto c’è Margherita Laterza, che dopo la scomparsa della nonna Carmelina avvia un lungo percorso tra ricordi familiari, testimonianze e documenti d’archivio. Da questa indagine emerge la figura di Margarete Bielschovsky, donna ebrea tedesca fuggita dalla Germania nazista negli anni Trenta dopo la perdita del marito e del figlio.

Capri diventa così il luogo simbolico di un rifugio, ma anche di una memoria frammentata fatta di dolore, resilienza e trasformazione.

La memoria e il simbolo della sirena

Uno degli elementi simbolici centrali di Caprilegio è la figura della sirena, presenza evocata ma mai completamente visibile. La sirena rappresenta una memoria che riaffiora senza lasciarsi afferrare del tutto, ma anche una femminilità libera e non convenzionale.

Questo dialogo tra memoria personale e costruzione cinematografica si riflette anche nella collaborazione tra Margherita Laterza e Rosa Maietta, una co-regia basata sul confronto continuo tra immersione emotiva e sguardo esterno.