Uscita cinematografica d’inizio 2026, approda in home video grazie a Plaion pictures e Lucky red Greenland II – Migration, sequel del Greenland datato 2020. Il Greenland che, diretto dal Ric Roman Waugh autore di Attacco al potere 3, raccontò come cercare di evitare la fine del mondo. Stavolta, sotto la regia dello stesso, s’intende mostrare cosa accade dopo, quando sopravvivere non basta più e la vera sfida diventa tornare a vivere. Dunque, facendo un attimo un balzo indietro di sei anni, in quel primo caso avevamo fatto conoscenza con un Gerard Butler ingegnere edile. Padre del piccolo Roger Dale Floyd e che, in crisi con la moglie Morena Baccarin, si trovava dinanzi ad una pericolosissima minaccia.
Quest’ultima rappresentata da una cometa abbattutasi contro l’umanità.
Il tutto per un’operazione in fotogrammi che sembrava riallacciarsi al filone fantascientifico comprendente non pochi analoghi esempi precedenti. Dal Meteor di Ronald Neame all’Armageddon – Giudizio finale di Michael Bay. Senza contare i televisivi Quantum apocalypse di Justin Jones e Meteor apocalypse di Micho Rutare. In realtà, però, Greenland non puntò affatto sull’intrattenimento da elaborata effettistica digitale come si sarebbe potuto erroneamente immaginare. Infatti, soprattutto nella sua fase conclusiva venne relegata la spettacolarità a suon di distruttiva pioggia di frammenti celesti. Sebbene lo sguardo fosse rivolto in maniera evidente al cinema catastrofico di Roland Emmerich; a 2012 particolare.

Un dramma riguardante la disgregazione familiare immerso in salsa disaster movie, insomma. Mentre in Greenland II – Migration, collocato cinque anni dopo l’impatto della cometa Clarke che ha devastato la Terra, è proprio il movimento ad aumentare. Man mano che tornano in scena i già citati Butler e Baccarin e che ad incarnare il figlio è stavolta il Roman Griffin Davis di Jojo Rabbit. Sopravvissuti alla devastazione, i tre si rifugiano in un bunker in Groenlandia, ma sono costretti a tornare in superficie quando anche quell’ultimo baluardo viene distrutto. Fuori, però, non vi è altro che un pianeta ferito segnato da continue catastrofi climatiche e da un’umanità ridotta allo stremo.
Uno scenario tutt’altro che rassicurante in cui i tre si avventurano in una disperata migrazione attraverso un’Europa congelata e ostile.
Ciò per raggiungere la Francia, dove, a quanto pare, esiste un posto in cui ricostruire la civiltà. Quindi, dall’emergenza globale del primo film si passa ad un’odissea apocalittica intima. Odissea la cui meta è il cratere di Clarke, passando per Londra e per zone di guerra. Il resto lo fanno in Greenland II – Migration una colossale onda, altri incandescenti residui in caduta dal cielo e abbondanza di CGI. Con la risultante di un survival movie che si gioca oltretutto la carta della tensione nella sequenza del ponte tibetano. In questo caso reso disponibile in un’edizione che lo dispensa sia in 4K Ultra HD che su blu-ray, il secondo accompagnato dal trailer italiano quale extra.