Questa settimana, alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes debutta una rilettura di un’opera immortale. Viva Carmen, questo il titolo del nuovo film animato di Sébastien Laudenbach, è una rivisitazione della celebre opera Carmen di Georges Bizet. Il regista ha diretto anche La ragazza senza mani e ha firmato la co-regia, insieme a Chiara Malta, del pluripremiato Pollo per Linda!. Viva Carmen, un film di Fololivari, è prodotto da Damien Brunner e Sarah Delmas. Global Constellation si occupa della distribuzione.
Viva Carmen è un’emozionante rivisitazione femminista dell’opera di Bizet e si dipana come un’avventura avvincente attraverso incontri enigmatici, amori estatici e sacrifici commoventi, che infiammano i vicoli ombrosi dell’antica città. Il vivido arazzo di Siviglia diventa una tela drammatica dove il coraggio giovanile si scontra con ombre profetiche, reinterpretando l’intramontabile Carmen, racconto di passione, gelosia e sfida al destino con una prospettiva nuova e una profondità emotiva adatta a un pubblico familiare.
Un’opera adattata a tutti
Viva Carmen è ambientato nel 1845 a Siviglia, una città pulsante di marinai e piccoli criminali. Il giovane Salvador, assistente del talentuoso arrotino Antonio, incontra Carmen, un’affascinante giovane zingara. La sua straordinaria bellezza e il suo spirito indipendente fanno parlare di sé in tutta la città, ma la capacità mistica di Antonio di intravedere il futuro nelle lame affilate preannuncia un tragico destino per Carmen per mano di un soldato, José. Con incrollabile determinazione, Salvador raduna un gruppo eterogeneo di ragazzi di strada disadattati, guidati dalla vivace Belén, per sfidare gli inesorabili fili del destino e proteggere Carmen da una fine inevitabile.
Viva Carmen: si riparte dai classici
Non è raro al cinema vedere riletture dei grandi classici della letteratura e del teatro, ma è anche curioso chiedersi come un’opera come Carmen, con personaggi forti, sensuali e profondamenti complessi, è stata adattata per le famiglie sul grande schermo. Il regista di Viva Carmen, Sébastien Laudenbach, ha raccontato di come l’idea di realizzare un adattamento animato del classico romanzo di Bizet gli sia venuta tramite il produttore Pierre-Henri Léon.
“Appassionato del lavoro di Bizet, mi suggerì di prendere in considerazione un film che partisse dal coro di bambini che apre l’opera con l’aria La Garde Montante e che, in seguito, svolga un ruolo di primo piano nella narrazione.”, ha dichiarato.
“L’idea di lavorare su un’opera potente come Carmen mi ha interessato per più di una ragione. Come molte persone, conoscevo l’opera senza però conoscerla a fondo; avevo in mente le sue arie più famose e ne conoscevo i testi di alcune. Carmen occupa un posto unico nella storia dell’opera: è l’opera più rappresentata al mondo, nonostante il suo insuccesso al momento della prima. È anche una delle storie di femminicidio più frequentemente messe in scena e interpretate nell’arte e nella letteratura.”