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‘Lapponia I love iù’: quel viaggio fisico ed emotivo che fa crescere

Un film che fa cambiare prospettiva con ironia e cuore

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Il film Lapponia I love iù, diretto da Ken-Are Bongo, è un racconto dolce e ironico di un gruppo di tre ragazzi, Carmine, Enzo e Antonio, costretti per un losco affare della camorra a trascorrere un breve periodo in Lapponia. Quello che dovrebbe essere un breve viaggio si rivela un importante cambio di rotta della loro vita.

La scoperta del silenzio

In una scena del tv movie Lapponia I love iù, il personaggio di Antonio riflette sul silenzio della terra Sami, un silenzio che – come fa notare lui – non esiste a Napoli. Il contesto dal quale i tre ragazzi provengono infatti è distante anni luce da quello finlandese. Tuttavia i protagonisti non lasciano solo il mondo musicale e frenetico di Napoli, ma anche quello della sottodimensione mafiosa. Carmine Esposito infatti, cresciuto in ambiente malavitoso sin da piccolo, compie un colpo di rapina con i suoi compagni. Il problema però è che la rapina è a danno di un potente boss mafioso. Per restituirgli i soldi – pena la morte – riscatta l’eredità del fratello scomparso: una casa in Finlandia, pronta da rivendere. Così prende il via il film tv diretto da Ken-Are Bongo e interpretato da Erasmo Genzini, Nicolò Galasso, Gennaro Lucci e Sissi Jomppanen.

Lapponia I love iù

Una volta arrivato in Lapponia, Carmine scopre una scomoda clausola testamentaria che li obbliga a rimanere in Finlandia per due lunghi mesi. Mesi di isolamento, freddo estivo, sole anche di notte. Annessa una cultura che, tra tradizioni e usanze sconosciute, faticano a comprendere e ad accettare.
Nel frattempo, il film prende una piega inattesa, approfondendo la love story tra Carmine e Maren Elle, una ragazza Sami che porta avanti da sola l’allevamento di renne di famiglia. La storia, come vedremo, è più complicata di quel che sembra a causa della presenza di Mhikkal, il compagno di Maren, che vuole sposare la ragazza. Nel tentativo di conquistare Maren Elle, Carmine si trova di fronte a una realtà che lo costringe a mettere in discussione ogni sua certezza.

Dai un’occhiata alla nostra intervista al cast principale del film.

Recitazione e regia che esaltano i contrasti

Quello che dovrebbe essere solo un viaggio fisico, tra complicità e ironia, si rivela un viaggio emotivo. Forse proprio il viaggio della vita, quello che arriva sempre in un momento ben preciso dell’esistenza e che mette al proprio posto ogni cosa. I protagonisti del film sono interpretati dai giovani e talentuosi Erasmo Genzini, Nicolò Galasso e Gennaro Lucci. I loro volti così espressivi e la loro ironia campana, mista alla consapevolezza di star crescendo, sono confacenti ai personaggi che interpretano: leggeri e genuini, sì, ma anche sensibili e umanissimi.

Ciò che colpisce della pellicola è la genuinità con cui sono messi in campo i sentimenti: l’amicizia tra i tre ragazzi, la sintonia che a poco a poco si crea con gli abitanti del luogo, la storia d’amore con Maren, e infine, il legame tra Carmine e il suo defunto fratello. Anche senza la presenza fisica di quest’ultimo personaggio, la bravura recitativa di Erasmo Genzini consente di tracciare una bussola del cuore dalle precise direzioni. Il ragazzo infatti, indagando sulla sua morte –  dalla torbida dinamica – rimette a posto i ricordi scomposti della mente, facendo approdare il film ad un livello profondo e tecnicamente elevato. La regia e la recitazione così esaltano i contrasti e rendono la distanza culturale un punto di partenza.

Lapponia i love iù

La Lapponia: il bacino emotivo dei personaggi

I luoghi maestosi in cui il film è girato sono esaltati da una fotografia calda e via via sempre più empatica, man mano che i personaggi stessi si amalgamano con la natura circostante. Il film è un tassello tutto cuore ed ironia sull’importanza di cambiare prospettiva, anche quando si viene da una realtà-collante come quella di Napoli dalla quale è difficile prendere le distanze.

La sceneggiatura, la regia e la spontaneità degli attori, lavorano in sinergia proprio per compiere questa operazione: dare voce ad un film diafasico e flessibile. Difatti è enfatizzata tanto la loro verace napoletanità – si veda il repertorio musicale, e le scene di difficile comunicazione tra i napoletani e i finlandesi – quanto la voglia di scoprire il nuovo, aprendosi con curiosità ad una cultura tanto distante come quella Sami.

Non è forse questo uno dei messaggi più belli da trasmettere alle nuove generazioni? Solo cambiando punto di vista si scoprono cose degli altri e di noi stessi che altrimenti non conosceremmo. La Lapponia, in questo film, è il bacino emotivo in cui i personaggi si specchiano, restando squisitamente sé stessi e trasmettendo tutto il candore e il coraggio della giovinezza.

Lapponia I love iù è una produzione internazionale WhateverGroupViola FilmRein Film, in collaborazione con YLE, Rai Fiction, GlassRiver, realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della CulturaRai Fiction propone il film domenica 17 maggio in prima serata su Rai 1.

Lapponia I love iù

  • Anno: 2026
  • Durata: 100'
  • Distribuzione: Rai fiction
  • Genere: drammatico\commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Ken-Are Bongo
  • Data di uscita: 17-May-2026