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27° Jeonju International Film Festival: i vincitori

Tirando le somme di una edizione circondata da polemiche, un commento sui film che hanno vinto

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Si conclude la 27esima edizione del Jeonju International Film Festival, una kermesse cinematografica da 236 film di 54 paesi diversi, che garantisce ogni anno alla città di Jeonju di esplorare un cinema non scontato: il festival negli anni si è fatto conoscere per la selezione accurata, talvolta rischiosa, che puntualmente non manca di scatenare polemiche. Eppure, l’attenzione nel tempo è sempre stata rivolta agli autori più che all’industria, e anche oggi, malgrado i tremendi tagli che l’evento ha subito, al punto da essere costretto a ridurre la dimensione del Jeonju Cinema Project, ancora riesce a garantire questa cura.

Quest’anno è sembrato tangibile il malcontento scatenato dalla scelta del film di chiusura dell’anno scorso, per via di una disputa che ha interessato regia e produzione del film In the Land of Machines. Senza alcuna pausa tra una edizione e l’altra, sono continuate le polemiche per la scelta di un altro film: Yes del regista Nadav Lapid, che ha richiamato l’opposizione da parte delle associazioni di attivisti pro-palestinesi.

The summer that slipped away – Immagini stampa fornite da Jeonju International Film Festival

Jeonju International Film Festival, i vincitori

Malgrado gli inarrestabili commenti, l’edizione si è chiusa con la premiazione dei titoli per la sezione coreana e internazionale. Nella sezione coreana, i film più premiati sono stati sicuramente il documentario Karma di Kim Myunwoo, che ritira ben due premi, tra i più importanti, il Premio al Documentario e il Premio Speciale della Giuria.

Beyond the frame is our slogan; just like that slogan, we always have to go beyond. [Jung Jun-go, co-direttore del festival]

A seguire, un altro film ha davvero convinto e per questo conquistato sia il riconoscimento per la distribuzione che il premio al Miglior Performance (che quest’anno non ha riconosciuto alcuna attrice donna). Il film in questione è Living through the same season di Goh Seng-hyeon, e l’attor protagonista Yeo Daehyun. Il Grand Prize del concorso coreano è stato assegnato a The summer that slipped away di Lee Seonyeon, opera prima della regista, sul tema della indigenza economica e del valore dell’unità familiare. Vale la pena di citare anche questo documentario molto personale, Water Deer di Yu Soyoung, che conquista un altro dei premi secondari.

Per quanto riguarda la competizione internazionale, il Premio della Giuria è una scoperta del Karlovy Vary International Film Festival: The Visitor di Vytautas Katkus, un film sulla nostalgia e l’appartenenza, narrato con passo flemmatico a scandire la fine dell’estate e la fine, forse, di un legame con una terra. Il regista ha voluto ringraziare tutti i collaboratori, nel ritirare il premio, sottolineando come l’opera sia il risultato di una collaborazione divertita e appassionata.

Living through seasons – Immagini stampa fornite da Jeonju International Film Festival

Come lui, il regista Jack Auen che ha ritirato il premio per il Miglior Film, ma ha co-diretto con il collega Kevin Walker, ha evidenziato l’importanza della collaborazione. Il loro film, Chronovisor, interseca gli scritti, tra gli altri, di Umberto Eco e generi diversi, in un connubio veramente accattivante. Vincitore indiscusso della 27esima edizione del Jeonju International Film Festival è il film argentino The Night Is Fading Away di Ezequiel Salinas, Ramiro Sonzini, uno strepitoso lavoro a quattro mani in bianco e nero che omaggia il cinema.

Il festival termina l’8 di maggio con un altrettanto interessante documentario di chiusura, The Longest Night: Namtaeryeong di Kim Hyunji, che mette in fila e restituisce la voce a coloro che hanno sostenuto la piazza e le proteste nei giorni seguenti la proclamazione della legge marziale in Corea. Un film appassionante che avrà sicuramente un futuro felice nelle sale.

A seguire la lista dei vincitori:

Korean Competition

FUJIFILM KOREA Award: Dark Beginnings di Mun Jeonghyun

Documentary Award: Karma  di Kim Myunwoo

NETPAC Award: Numb di Uchiyama Takuya

Cineteca Nacional México Award: Halo di Roh Youngwan

J Vision Award: The Yearbook: Waiting for the Teacher di KIM Jongkwan

CGV award: Living through the same season di Goh Seng-hyeon

Best Actor Prize: Yeo Daehyun (Living through season) e Ki Jinwoo (INSOMNIA)

NONGSHIM Award: Water Deer di Yu Soyoung

Special Jury Prize: Karma di Kim Myunwoo

Grand Prize: The summer that slipped away di Lee Seonyeon

International Competition

Special Mention: Michiyuki – Voices of Time di Hiromichi Nakao

Special Jury Prize: The Visitor di Vytautas Katkus

Best Film: Chronovisor di Jack Auen, Kevin Walker

Grand Prize: The Night Is Fading Away di Ezequiel Salinas, Ramiro Sonzini