RIVIERA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL

‘Idiotka’ – la satira dietro il reality

Una commedia brillante e irriverente che vede come protagonista una giovane, promettente stilista alle prese con un reality show che le cambierà la vita.

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Con il suo debutto alla regia, Nastasya Popov (Pickle Man, Good Grief) concorre alla decima edizione del Riviera International Film Festival con Idiotka (2025), una commedia frizzante e colorata che vede come protagonista Anna Baryshnikov (Manchester by the Sea,Dickinson) nel ruolo di Margarita, una giovane aspirante stilista che viene selezionata per partecipare ad un reality show per persone non privilegiate, intitolato “Slay, Serve, Survive”. Il premio? Collaborazioni con stilisti affermati e ben 100,000 $ che potrebbero aiutare la ragazza e la sua famiglia a salvare l’appartamento della nonna a West Hollywood.

Idiotka: che casino Margusya!

“La commedia è semplicemente un modo divertente di essere seri”

diceva Peter Ustinov. Trova la stoffa giusta, cerca i gioielli adatti, taglia, cuci, prova, cammina, guardati intorno per prendere l’ispirazione. Poi? Ricomincia tutto da capo. Unica regola? Non lasciare indietro la tua famiglia. Unico ostacolo? Smetterla di auto sabotarsi.

Idiotka si apre con un’esplosione di colori vividi, brillanti che riempiono il quartiere russo di West Hollywood dove vivono Margarita, il padre (Mark Ivanir), la nonna, interpretata da una bravissima Galina Loginova, il fratello (Nerses Stamos), e che sembrano riflettere il carattere frizzante ed energico della protagonista stessa.

Margusya, così chiamata affettuosamente dalla nonna, è ambiziosa, talentuosa e desidera fortemente mettersi in gioco per riuscire a realizzare il suo sogno di diventare una stilista famosa e aiutare la sua famiglia a non perdere la casa a causa dei problemi finanziari in cui si trovano.

Il padre di Margarita, infatti, è un ex medico uscito dopo tanti anni dal carcere per frode ai danni di Medicare, che ha lasciato la famiglia in una disastrosa situazione economica.

Come conseguenza delle sue azioni, ognuno di loro ha dovuto imparare a cercare di sopravvivere senza di lui, facendo lavori saltuari o ricorrendo talvolta a truffe per guadagnare di più.

Per questo, quando Margarita viene contattata da Nicole Garcia (Camila Mendes), produttrice dell’Unscripted Fashion Competition Show per annunciarle di essere stata selezionata come possibile concorrente, non esita ad accettare.

Tuttavia, scoprirà presto che ciò che conta quando si vuole apparire in televisione, non è solamente essere in grado di cucire, confezionare abiti. Ciò che conta è fare spettacolo. E cos’è che può attirare audience per Margusya se non la sua eccentrica, amorevole e complicata famiglia?

Tra famiglia, colori e reality show

In Idiotka, la famiglia è il cuore pulsante di tutto il film. Margarita la ama tantissimo ma, come paradosso, è disposta a venderne la privacy con dei video girati in segreto per fare spettacolo, vincere potenzialmente il primo premio e salvare tutti quanti dalla bancarotta.

D’altronde, come le ha mostrato e spiegato più volte Nicole Garcia, il talento non basta. Il reality è fatto anche di finzione e sia gli spettatori che i giudici devono riuscire ad empatizzare con te per farti vincere. Il suo “sogno americano” non può realizzarsi se non è disposta a sacrificare una parte di sé. Il modo più semplice per raggiungere l’obiettivo sperato, infatti, è ‘vendere’ a chi ti guarda una storia struggente, complicata, e la situazione familiare di Margusya ne è la prova lampante.

Il conflitto interiore della giovane protagonista viene accompagnato da una bellissima colonna sonora, scritta da Ian Hultquist, che riflette le origini russe della ragazza, il suo carattere solare, il suo senso di colpa, e da una fotografia impeccabile diretta da Kristen Correll, che ne enfatizza l’energia e il calore.

Inoltre, una nota di merito nel film va assolutamente a Gita, la nonna di Margarita, che è il vero e proprio elemento comico di Idiotka. È una donna russa dal carattere forte, tremendamente sopra le righe e particolarmente artistico. È colei che ha trasmesso alla nipote l’interesse per la moda e le ha insegnato tutto quello che sa e che la sprona a non arrendersi e a dare sempre il meglio di sé, anche quando sembra che tutto vada a rotoli.

Slay, Serve, Survive

Per concludere, Nastasya Popov debutta dunque con una commedia da 82 minuti assolutamente piacevole da guardare che mostra allo spettatore cosa si nasconde dietro ai reality show con l’escamotage delle tre prove a cui Margarita ha dovuto far fronte: “Slay”, quindi ‘incanta, stupisci’ il pubblico; “Serve”, fai un atto altruista e di beneficenza per il prossimo; “Survive”, cerca di sopravvivere in un ambiente che potrebbe distruggerti in un batter d’occhio. Inoltre, la regista ricorda a tutti quanto siano importanti i legami familiari e che, anche in situazioni difficili, si può sempre ritrovare il sorriso.

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