Trento Film Festival

Genziana d’Oro per il Miglior Film vinta da ‘Le Chant des Forêts’

Premi anche a ‘Kronoshock’, ‘The North’ e ‘White Flag’

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La Genziana d’Oro per il Miglior Film – Gran Premio “Città di Trento” è andata a Le Chant des Forêts di Vincent Munier. Il documentario, vincitore della 74ª edizione del Trento Film Festival, si è imposto come una delle opere più apprezzate della rassegna.

Il film racconta un intenso dialogo tra tre generazioni – il regista, il padre Michel e il figlio Simon – immersi nella natura selvaggia dei Vosgi. Un’opera che ha conquistato all’unanimità la giuria internazionale composta da Benoît Aymon, Angela Benavides, Giada Colagrande, Emanuele Crialese e Kim Young-Mi.

Genziana d’Oro: Le motivazioni della giuria

La giuria ha premiato il film definendolo un’opera capace di restituire una profonda riflessione sul rapporto tra uomo e natura. Le Chant des Forêts si configura come una vera e propria ode alla lentezza, al silenzio e alla trasmissione del sapere tra generazioni, invitando a riscoprire la meraviglia del mondo naturale.

Anche il presidente del festival, Mauro Leveghi, ha sottolineato il valore dell’opera, evidenziandone la capacità di emozionare pubblico e critica sin dalla prima proiezione.

Il film arriverà nelle sale italiane in autunno, distribuito da Wanted Cinema.

Gli altri vincitori: da Kronoshock a The North

Tra i premi principali del Trento Film Festival spicca Kronoshock di Ignasi López Fàbregas, che ottiene la Genziana d’Oro per il Miglior film di alpinismo – Premio del Club Alpino Italiano. Il corto animato racconta con ironia l’evoluzione dell’alpinismo e il suo impatto sulla natura.

Il presidente generale del Club Alpino Italiano, Antonio Montani, ha lodato l’efficacia narrativa del film e la sua capacità di stimolare una riflessione contemporanea sulla montagna.

Per la sezione esplorazione, vince The North di Bart Schrijver, che conquista la Genziana d’Oro per il Miglior film di esplorazione o avventura – Premio “Città di Bolzano”. Il documentario propone un viaggio intimo, dove l’esplorazione diventa soprattutto interiore.

Premi tecnici e riconoscimenti speciali

La Genziana d’Argento per il Miglior contributo tecnico-artistico va a Le Sang et la Boue di Jean-Gabriel Leynaud, mentre la Genziana d’Argento per il Miglior cortometraggio premia White Flag di Parviz Rostami.

Il Premio della Giuria è stato assegnato a Silver di Natalia Koniarz, un’opera intensa che racconta lo sfruttamento umano e ambientale nelle miniere.

Infine, il Premio T4Future, assegnato dagli studenti trentini, è andato a The Last Ranger di Cindy Lee.

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