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‘Antartica – Quasi una favola’: un debutto delicato ed emozionante

Opera d’esordio di Lucia Calamaro con Silvio Orlando e Barbara Ronchi

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  • Foto in copertina ©Andrea Pirrello

Dal 7 maggio in sala per Vision Distribution, l’opera d’esordio di Lucia Calamaro, nota drammaturga vincitrice di ben tre premi Ubu, del premio Enriquez alla regia e del Premio Hystrio alla drammaturgia, si intitola Antartica – Quasi una favola. Dopo il passaggio in anteprima al Bif&ST nella sezione Rosso di Sera, il film si prepara ad accogliere il pubblico con il suo pregevole mix di sentimenti e ironia.

Firmati dalla stessa Calamaro e da Marco Pettenello, il soggetto e la sceneggiatura riescono a coniugare bene le suggestioni favolistiche con un quadro quanto più attuale e realistico possibile. Il film è una produzione WILDSIDE, società del gruppo Fremantle, INDIGO FILM e VISION DISTRIBUTION in collaborazione con SKY.

Antartica – Quasi una favola

Fulvio Cadorna (Silvio Orlando) è un ricercatore appassionato e determinato a costruire in Antartide “la città del ghiaccio”. Con il suo gruppo di collaboratori vive e lavora in una delle basi italiane immerse e circondate dalla neve, dove porta una sua vecchia conoscenza. L’arrivo di Maria (Barbara Ronchi) mette alla prova gli equilibri, ma ben presto la giovane scienziata trova il modo di inserirsi, trovando nella collega Rita (Valentina Bellè) una compagnia bislacca ma preziosa.

Smettiamo di essere i più sfigati.

Foto © Andrea Pirrello

Le due arrivano a una fondamentale scoperta, ma i problemi finanziari della base, privata di anno in anno dei fondi necessari, le costringono a prendere una decisione difficile. Per questo motivo, tutti i membri del gruppo saranno chiamati a schierarsi e a dire la loro, in una votazione democratica e, preferibilmente, pacifica.

Un brusco risveglio causato dalla burocrazia

Una delle prime regole della base in cui approda Maria è “non urlare”. Il motivo è semplice: basta che inizi il primo e il caos prenderebbe il sopravvento all’interno di un luogo angusto e circoscritto come il loro. Seguendo questo “dettame”, la pellicola firmata da Calamaro non alza mai la voce, talvolta sussurra, e arriva dritto al cuore. La voce fuori campo di Ronchi, col suo tono dolce e musicale, accompagna gli spettatori nelle vicende, a metà strada tra un racconto e una vera e propria favola.

Sarà giusto l’universo?

Foto © Andrea Pirrello

Non a caso il titolo, Antartica – Quasi una favola, suggerisce già questa direzione narrativa ibrida, dentro la quale ci si ritrova avvolti come in un incantesimo. Ma attenzione, perché spesso il risveglio si rivela più brusco del previsto. Trattando un tema cruciale e sempre attuale, e attraverso il filtro della commedia – ai quali si prestano splendidamente attori versatili come Orlando, Ronchi e Bellè, con l’aggiunta dei bravissimi Enrico Borello Simone Liberati – il film critica apertamente la burocrazia italiana e i trattamenti riservati alla ricerca. Con sensibilità, intelligenza e un bel pizzico di ironia, emergono questioni pressanti da non sottovalutare e su cui riflettere. Ne va del futuro di tutti.

*Sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

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