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‘Wednesday 3’: e siamo alle solite

Netflix rilancia nella stratosfera Jenna Ortega con un biglietto per Parigi

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C’è una certa eleganza, quasi gotica, nel modo in cui Netflix gestisce Wednesday: annuncia il futuro mentre il presente deve ancora accadere. La stagione 2 è passata talmente tanto sotto traccia da sfociare nella banalità manualistica, ma la 3 già si affaccia con una prima immagine. Insomma Netflix sta facendo le cose alla carlona; un po’ come apparecchiare il dessert mentre il primo è ancora in cucina.

E al centro, immobile come una sentenza, c’è sempre lei: la mancata Jenna Ortega. Non perché sia scomparsa ma perché, per quanto il trucco ci provi, non è più credibile nel ruolo di una preadolescente.

Parigi, Addams e marketing ben calibrato

La prima immagine diffusa da Netflix mostra una Wednesday catapultata a Parigi. Scenario elegante, quasi ironico se pensiamo al personaggio: la città delle luci abitata da chi della luce farebbe volentieri a meno.

Non si sa molto altro, e forse è proprio questo il punto. La strategia è chiara: suggerire, non rivelare. Alimentare l’attesa senza rischiare di compromettere il mistero. Oppure ci spostiamo da una dinamica alla ‘13 reasons why. con i mostri’ ad una sorta di ‘the librarian‘ con la gotica sadica?

Nel frattempo, però, un’altra domanda resta sospesa: quanto può reggere un personaggio costruito sull’immutabilità dentro una macchina narrativa che chiede continua evoluzione?

Il paradosso del Venerdì

Il “successo” della serie sta tutto lì. Wednesday Addams funziona perché non cambia. È un corpo estraneo dentro il mondo, una presenza che non si adatta, non cresce, non cede.

Ma la serialità, per definizione, vive di trasformazioni.

E allora il rischio è evidente: più stagioni, più trama, più movimento… e meno identità. Oppure, al contrario, un personaggio che resta identico a sé stesso mentre tutto intorno si muove, con l’effetto collaterale di una narrazione che gira in tondo.

Un franchise che corre più veloce della storia

Sebbene sin dal suo esordio la serie non abbia mai brillato per originalità e scrittura; la serie era stata comunque accolta positivamente. Provare a raccontare i giovanissimi di oggi attraverso la lente grottesca e caricaturale della, più che sopra le righe, famiglia Addams poteva essere una esperienza autoconclusiva interessante, anche se poi rivelatasi fallimentare…annunciare una terza stagione dopo il flop cataclismico della seconda è semplicemente un goffo tentativo di monetizzare su una attrice diventata popolare. È la logica della piattaforma che costruisce continuità prima ancora che contenuto.

Netflix lo sa bene: Wednesday è un marchio, prima ancora che una serie. Un’identità visiva, un tono, una protagonista che buca lo schermo.

E quando hai un marchio forte, il rischio è sempre e solo quello di non spremerlo abbastanza.

Il futuro è già scritto?

La prima immagine di Wednesday 3 non dice molto. Ma dice abbastanza.

Dice che la serie continuerà a espandersi. Dice che Jenna Ortega resterà il perno. Dice che il mondo attorno cambierà, forse più del personaggio stesso.

Resta da capire se questa espansione sarà un’evoluzione…
o semplicemente un elegante modo di restare fermi.