Abbiamo intervistato Massimo Ceccherini, noto per i suoi tanti ruoli nell’iconica commedia italiana, dagli Anni ’90 ad oggi. L’attore toscano si rivela e ci rivela tante cose su di lui e sul suo personaggio in Strike – Figli di un’era sbagliata.La pellicola diretta da Diego Tricarico, Giovanni Nasta e Gabriele Berti, è attualmente al cinema, distribuita da Fil Club Distribution.
Stare con i giovani fa stare un pò meglio
È così che parla Massimo Ceccherini ai nostri microfoni, in occasione dell’anteprima stampa italiana di Strike – Figli di un’era sbagliata. L’attore toscano, noto per i suoi tanti ruoli nella commedia italiana, come in Il ciclone, I laureati e Pinocchio, parla senza filtri del suo passato nelle dipendenze e della gratitudine verso i suoi giovani colleghi, con cui ha amato lavorare, anche stavolta.
Storia di una calda estate
Questa potentissima commedia generazionale è stata presentata alla 43ª edizione del Torino Film Festival e la sinossi recita così:
Durante una calda estate romana, i destini di tre ragazzi si incrociano in una struttura per dipendenze patologiche. Dante (Gabriele Berti), laureando in psicologia, timido e goffo; Pietro (Giovanni Nasta), costretto a controlli per possesso di marijuana; Tiziano (Diego Tricarico), «duro», con una dipendenza da crack. A prima vista incompatibili, i tre imparano a fidarsi e a combattere insieme le loro insicurezze e dipendenze.
Il film, prodotto da Paco Cinematografica, Neo Art Producciones, con il sostegno di Marche Film Commission è così un grande monito sull’importanza di guardare il prossimo, oltre che davanti a sé.