Dopo una campagna marketing tanto enigmatica quanto efficace, costruita attorno all’immagine ricorrente di una carta da parati giallo acido in un ufficio apparentemente anonimo, il nuovo film horror prodotto da A24 si mostra finalmente al pubblico con il suo primo trailer ufficiale. Si tratta del debutto alla regia cinematografica di Kane Parsons, già noto online per gli inquietanti corti pubblicati sul suo canale Youtube da 3 milioni di iscritti.
Ecco il trailer ufficiale del film:
Un incubo senza uscita
Nel cast spiccano due nomi di rilievo come Renate Reinsve e Chiwetel Ejiofor, entrambi candidati agli Oscar in tempi recenti. Per Reinsve, fresca di nomination come miglior attrice per Sentimental Value, si tratta anche della seconda collaborazione con A24, dopo A Different Man.
Il trailer, disturbante e carico di tensione, introduce lo spettatore in un incubo architettonico: il personaggio di Ejiofor scopre una porta misteriosa nel seminterrato di un negozio di mobili. Oltre quella soglia si apre un labirinto infinito di stanze tappezzate e corridoi che sembrano moltiplicarsi all’infinito, fino a inghiottirlo completamente. Un’idea semplice, ma profondamente destabilizzante: spazi familiari che si deformano, diventando trappole senza via di fuga.
Dalla creepypasta al cinema
Il film affonda le sue radici nella cultura digitale. The Backrooms nasce infatti come creepypasta su 4chan, alla fine degli anni 2010: un universo horror collaborativo, in continua espansione, alla cui creazione poteva contribuire chiunque. Alla base del concept c’è il concetto del “noclipping”, preso in prestito dal linguaggio dei videogiochi: un glitch che permette di attraversare muri e oggetti solidi, finendo in spazi che superano la realtà. È proprio questo passaggio che conduce nelle Backrooms.
Parsons ha poi trasformato questa idea in una serie di cortometraggi in stile found footage su YouTube, capaci di generare milioni di visualizzazioni e ispirare persino videogiochi per PC che ne hanno ampliato la mitologia.
L’horror liminale: il terrore degli spazi
Nel film, Reinsve interpreta la terapeuta del protagonista, destinata, almeno a giudicare dalle immagini, a entrare a sua volta nelle Backrooms. Qui potrebbe trovarsi faccia a faccia non solo con corridoi infiniti, ma anche con entità oscure e difficili da definire.
Le atmosfere richiamano inevitabilmente Casa di foglie di Mark Z. Danielewski, romanzo culto del 2000 che oscilla tra horror e satira politica, spesso considerato inadattabile. Anche qui, una casa irrealistica, costituita da spazi che si espandono e si moltiplicano all’infinito, diventa teatro di un’ossessione. Un punto di riferimento per quello che oggi chiamiamo liminal horror: l’orrore degli spazi di passaggio, vuoti, silenziosi, inquietantemente familiari.
Un progetto ambizioso (ed estremamente fresco)
Il cast si completa con Mark Duplass, Finn Bennett, Lukita Maxwell e Avan Jogia. La sceneggiatura è firmata da Will Soodik, già coinvolto in Westworld, a partire dalle idee dello stesso Parsons, il quale, sorprendentemente, ha solo vent’anni. Il giovanissimo regista e ideatore della web serie da cui è tratta la pellicola, ha iniziato la sua carriera su YouTube a soli quattordici anni, raggiungendo il successo globale ancor prima della maggiore età.
Da pochi anni, sembra ormai di trovarci di fronte a una vera e propria rivoluzione mediale: YouTube può diventare un trampolino diretto verso il grande schermo. Backrooms si inserisce infatti all’interno di una tendenza sempre più evidente: il passaggio dai contenuti online al cinema mainstream. Un esempio recente è quello dello youtuber Markiplier, che ha riscosso un enorme successo al botteghino con il suo film Iron Lung, il risultato finale di un lungo processo iniziato proprio su YouTube.
Il nuovo film di Kane Parsons prodotto da A24 sembra avere tutte le carte in regola per inserirsi nel solco iniziato da Markiplier ed alimentare esponenzialmente il suddetto trend contemporaneo.
Backrooms arriverà nelle sale il 29 maggio.
E, a giudicare da questo primo assaggio, sarà difficile uscirne indenni.