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Lo Spiraglio Filmfestival 2026: torna il festival che apre la mente

Lo Spiraglio FilmFestival torna a Roma per la sua sedicesima edizione: nuove proiezioni, premi e appuntamenti speciali, volti a sensibilizzare sul tema della salute mentale

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Lo Spiraglio Filmfestival 2026

Torna a Roma dal 15 al 18 aprile 2026, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, presso il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Lo Spiraglio Filmfestival della salute mentale, giunto alla sedicesima edizione. Diretto da Federico Russo per la parte scientifica e da Franco Montini per quella artistica gode della collaborazione con il Dipartimento Salute Mentale della ASL Roma 1 e ROMA CAPITALE.  In collaborazione con il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, il festival è ormai un appuntamento fondamentale per capire, pensare e conoscere a fondo il mondo della salute mentale.

 Le premiazioni Lo Spiraglio 2026 e un ospite d’onore

Lo Spiraglio Filmfestival come ogni anno, assegnerà, durante la serata finale, il Premio Lo Spiraglio a un personaggio particolarmente significativo del mondo cinematografico che abbia raccontato vita, sentimenti ed emozioni di persone e gruppi legati al mondo della salute mentale.

Questa edizione vedrà premiato l’attore, regista, sceneggiatore e musicista Rocco Papaleo. Nelle edizioni passate sono stati premiati Paolo Genovese, Matteo Garrone, Roberto Andò, Elio Germano, Claudio Santamaria, Saverio Costanzo, Fabrizio Bentivoglio, Anna Foglietta, Paolo Virzì, Sergio Rubini, Sergio Castellitto, Carlo Verdone, Alba Rohrwacher, Marco Bellocchio e Giulio Manfredonia.

Lo Spiraglio Filmfestival 2026 si innesta nel crescente interesse pubblico e mediatico verso i temi della salute mentale, sempre meno tabù e sempre più rappresentati anche in ambito artistico. Con una fitta serie di appuntamenti il gruppo integrato di selezionatori (critici cinematografici, volontari, operatori, utenti e stagisti dei servizi di salute mentale) ha concordato su sei lungometraggi e quindici cortometraggi che accedono alle fasi finali del concorso, scelti tra i numerosi film iscritti all’edizione di questo anno.

Lo Spiraglio Filmfestival 2026

Lo Spiraglio Filmfestival 2026: approda a Roma il festival dedicato alla salute mentale con proiezioni, premiazioni e appuntamenti speciali

 Una selezione di cortometraggi capaci di viaggiare tra ricordi e paure

Tra i cortometraggi spicca il nome di I’m Not a Robot, di Victoria Warmerdam, già vincitore del Premio Oscar 2025. Anche il panorama italiano è ricco e variegato:  La clessidra umana di Elia Bei, I colori dell’anima di Ruggiero Torre, In Gaza Pietas di Diego Monfredini, Dagon di Paolo Gaudio e Devotee di Roberta Palmieri e Francesco Rubattu.

Storie che raccontano di una lunga notte in un ospedale psichiatrico, nel 1962 o di persone che ogni giorno convivono con le sfide della salute mentale. Inoltre, si affronta il tema della guerra, la quale ruba l’infanzia a una generazione intera.

Spazio anche a un corto ispirato a un racconto di H.P. Lovecraft e al ricordo di una ex-campionessa di valzer lento sopravvissuta al terremoto dell’Irpinia del 1980. Nei film brevi proposti dal festival si rincorrono ricordi, dialoghi, relazioni, gesti quotidiani, fede e difficoltà, paure e delusioni, ma anche nuovi equilibri e incontri inaspettati.

 La selezione di lungometraggi de Lo Spiraglio FilmFestival

Non meno vari sono gli argomenti affrontati nei sei lungometraggi in concorso, ambientati in Italia e all’estero. Fra i primi Fratelli di culla di Alessandro Piva, centrato sullo scontro fra due diritti fondamentali e inconciliabili. Infatti, si analizza il diritto dei figli adottivi di conoscere le proprie origini biologiche e il diritto delle madri di vedersi riconoscere l’anonimato. Figura anche il nome di Anime violate di Matteo Balsamo che racconta la sadica crudeltà delle truffe sentimentali. La drammatica realtà africana e le occasioni di riscatto attraverso il calcio sono invece l’argomento di The Madmen coach di Carlo Liberatore.

Premi e giurie di Lo Spiraglio 2026: cinema, diritti umani, salute mentale e storie di vita

La giuria, composta dal presidente degli utenti della Toscana Giovanni Gallori,  dalla sociologa Arianna Marcorè, dalla sceneggiatrice e regista Ludovica Rampoldi,  dall’infermiera Rada Tomic e dal regista Mimmo Verdesca,  assegnerà i Premi. Tra i quali il prestigioso Premio “Fausto Antonucci” di 1.000 euro al miglior cortometraggio e il Premio “Jorge Garcia Badaracco – Fondazione Maria Elisa Mitre” di 1.000 euro al miglior lungometraggio.

Verrà assegnato anche il Premio “SAMIFO” (Salute Migranti Forzati) di 1.000 euro a un lungo o cortometraggio scelto tra i film finalisti che meglio saprà raccontare aspetti legati alla transculturalità, il confronto/scontro tra culture e società diverse, la storia di migrazioni umane, il trauma dei rifugiati, la violazione dei diritti umani, la discriminazione e il razzismo, l’impatto sulla salute mentale della migrazione.

Quindi, il Premio Luciano De Feo di 1000 euro, assegnato dal Comitato di Selezione del festival, al film che abbia mostrato più attenzione ai contenuti scientifici. Sarà inoltre costituita una giuria popolare, aperta al pubblico degli appassionati, che assegnerà il Premio del Pubblico de Lo Spiraglio. Le modalità e il regolamento verranno pubblicati in seguito sul sito del Festival.

Lo Spiraglio Filmfestival 2026

Lo Spiraglio Filmfestival 2026: approda a Roma il festival dedicato alla salute mentale con proiezioni, premiazioni e appuntamenti speciali

Appuntamenti speciali: Il maestro e Le libere donne 

A completare il programma anche due appuntamenti speciali: una serata dedicata al film Il maestro di Andrea Di Stefano ed insieme al regista si discuterà degli aspetti psicologici di questa disciplina sportiva dove sul terreno di gioco il confronto fra gli avversari non riguarda solo la  tecnica, e un incontro sulla fiction Le libere donne con la partecipazione del regista Michele Soavi, degli sceneggiatori Peter Exacoustos e Laura Nuti. Inoltre, la pellicola gode della collaborazione con la presidente della Fondazione Mario Tobino, Isabella Tobino.

Lo Spiraglio FilmFestival: cinema che avvicina alla salute mentale

Lo Spiraglio FilmFestival della salute mentale, arrivato ormai alla sua sedicesima edizione,  continua a raccontare il mondo della salute mentale nelle sue molteplici varietà, attraverso le immagini e la grande forza evocativa del cinema e dell’audiovisivo.

L’obiettivo dell’evento è quello di avvicinare il pubblico alla tematica, di promuovere salute mentale e consapevolezza, di ridurre l’impatto dello stigma, principale motivo di allontanamento o ritardo dell’accesso alle cure e ai servizi pubblici. Vuole essere come ogni anno una festa dedicata alla grande cultura della salute mentale italiana e non solo, permettendo a chi produce audiovisivi, dedicati o ispirati all’argomento, di mettere in evidenza risorse creative e qualità del prodotto.