Torna in blu-ray sotto il marchio Warner Bros Entertainment Syriana, derivato nel 2005 da La disfatta della CIA di Robert Baer. Un thriller politico letterario atto a rivelare intrighi e corruzione all’interno dell’industria petrolifera globale. Al timone di regia Stephen Gaghan, qui alla sua seconda prova dietro alla macchina da presa, dopo Abandon – Misteriosi omicidi, di tre anni prima. Lo Stephen Gaghan che si aggiudicò il premio Oscar per la sceneggiatura di Traffic di Steven Soderbergh, qui produttore esecutivo. E proprio al cinema di quest’ultimo sembrano guardare le oltre due ore di visione in cui nessuno sembra essere il protagonista assoluto.
Oltre due ore immerse in un Paese produttore di petrolio del Golfo dove troviamo il riformatore Principe Naisir alias Alexander Siddig. Legittimo erede al trono che ha appena ceduto ai cinesi i diritti di sfruttamento del gas, una volta appartenuti alla Connex, gigante texano dell’energia.
Un vero e proprio brutto colpo per questa, che decide di fondersi con un’altra piccola compagnia petrolifera: la Killen di di Jimmy Pope, ovvero Chris Cooper. L’accordo in fase di attuazione rende necessaria una verifica da parte del Dipartimento di Giustizia. Verifica effettuata dal potente studio legale di Washington Sloan Whiting, con a capo il Dean Whiting incarnato da Christopher Plummer. Studio che, nel tentativo di mandare a monte l’accordo di Naisir con i cinesi, fa pressioni sull’anziano Emiro. Al fine di scegliere il figlio più giovane Meshal dal volto di Akbar Kurtha, decisamente più malleabile nei confronti degli interessi economici statunitensi.

Gaghan costruisce dunque Syriana tra sceicchi, lavoratori nei giacimenti e ispettori del governo, sfruttando soprattutto la presentazione dei molti, diversi personaggi. Tra i quali abbiamo anche l’agente della CIA Bob Barnes alla fine di una lunga carriera. Agente interpretato da un ingrassato George Clooney, qui premiato come non protagonista agli Academy Awards, nonché uno dei produttori dell’opera. Agente che, incaricato di uccidere Naisir, comincia a scoprire di essere stato raggirato per anni, mai reso partecipe delle vere ragioni delle sue missioni. Mentre, a causa di un atroce scherzo del destino, finisce a lavorare per il Principe il Bryan Woodman di Matt Damon.
Un esperto in problemi energetici che vive a Ginevra insieme ai due figli e la moglie Julie, dai connotati di Amanda Peet.
Tutti al servizio di un ritratto in fotogrammi della situazione mondiale post–11 Settembre 2001 che individua uno dei migliori elementi del cast in William Hurt. Brevemente calato nei panni dell’agente CIA in congedo Stan Goff. Fino all’epilogo dal sapore vagamente fantascientifico di un lungometraggio comprendente anche una riuscita sequenza di tortura ai danni del citato Barnes. Perché, senza buoni né cattivi e privo di risposte semplici, Syriana venne concepito in un periodo storico complesso. È bene dunque recuperarlo ora in alta definizione per meglio comprendere il clima che imperava ai tempi della sua realizzazione. Corredato di sezione extra costituita da quattro scene eliminate, trailer originale e la sezione Dentro la storia, divisa in quattro parti.