Pronta a partire l’edizione 2026 del Florence Korea Film Fest. Dodici star del cinema internazionale, oltre 70 titoli in cartellone e un programma che spazia dai blockbuster a quello indipendente: Firenze torna a essere la capitale europea della cultura coreana con la 24ª edizione del Florence Korea Film Fest che si terrà dal 19 al 28 marzo al cinema La Compagnia e sulla piattaforma MYmovies.
Grande attesa per il Florence Korea Film Fest 2026
Il festival di cinema, unico in Italia nel suo genere, racconta la Corea del Sud in una maratona di visioni, masterclass ed eventi speciali, incontri, cibo e tradizioni, musica, portando in Toscana le icone del cinema mondiale.
Tanti i momenti attesi, come l’omaggio alla star globale Gong Yoo (volto di Squid Game e Train to Busan), ma anche il genio di Yeon Sang-ho, il regista che ha riscritto le regole del genere horror con il cult Train to Busan, a dieci anni dall’uscita al cinema, per una retrospettiva dei suoi film. Commedie agrodolci sull’età della consapevolezza completano il programma fino ai thriller distopici, in un viaggio a 360° nella Corea contemporanea.
La manifestazione è ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi e co-diretta dalla co-direttrice Chang Eun-young, organizzata con il supporto di Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Fondazione Cassa Risparmio di Firenze, KOFIC – Korean Film Council e Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia, Istituto Culturale Coreano in Italia e KOFA – Korean Film Archive.
Durante i dieci giorni di festival, il programma che ospita 9 registi, 3 attori, 1 compositore, 6 produttori e 2 illustratori, è diviso nelle storiche sezioni competitive Orizzonti Coreani, K-Cinema Today, Corto, Corti!, quest’ultima sezione con la collaborazione JIFF, BIFAN, ChungAng University e Chungkang Animation School.
La conferenza stampa
Ad aprire la conferenza stampa che ha permesso di presentare ufficialmente il programma della rassegna, tra titoli e ospiti, è stato Iacopo Di Passio, presidente di Fondazione Sistema Toscana che ha sottolineato il forte legame tra questo festival, apprezzato ormai non solo a livello locale, e la 50 Giorni di Cinema di Firenze, che si svolge a fine anno.
Idealmente il Florence Korea Film Fest è collegato alla 50 Giorni di Cinema. Si potrebbe quasi parlare di 60 Giorni di Cinema.

Subito dopo è intervenuto l’assessore alla cultura del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini, esaltando l’importanza di quello che è un vero e proprio ponte tra Italia e Corea del Sud.
Si tratta di un vero e proprio evento sulla cultura coreana, non solo di un festival cinematografico.
Riccardo Gelli, ideatore e direttore artistico della kermesse, ha poi avuto il compito di elencare gli ospiti, di ribadire il fatto che la masterclass di Gong Yoo è andata sold out nel giro di pochissimo e di fare un grande applauso a Federico Frusciante, il critico cinematografico recentemente scomparso che era stato ospite del festival in più occasioni per introdurre alcune proiezioni o semplicemente moderare alcuni incontri. Gelli ha poi passato la parola a Caterina Liverani, critica cinematografica e curatrice della sezione Orizzonti Coreani, e a Veronica Croce, curatrice della sezione K-Cinema Today per approfondire i titoli del festival.
Florence Korea Film Fest 2026: apertura e chiusura
Il film d’apertura della 24esima edizione è People and meat di Yang Jong-hyun (presente in sala), una commedia agrodolce dove tre anziani “ribelli” celebrano la vita a colpi di barbecue coreano, un inno alla consapevolezza e al piacere.
Il sipario calerà invece sull’intimità misteriosa di Homeward Bound di Kim Dae-hwan (presente in sala). Il regista accompagnerà il pubblico in un viaggio tra amori clandestini, debiti e silenzi domestici, esplorando la famiglia come un territorio dinamico dove ognuno è, in fondo, un perfetto sconosciuto.

I due super ospiti
Chi sono i due grandi nomi attesi dell’edizione 2026 del Florence Korea Film Fest? Da una parte sicuramente il regista Yeon Sang-ho, profeta del cinema distopico, ma dall’altra il tanto acclamato Gong Yoo, volto magnetico del cinema coreano che in pochissimi minuti è riuscito a mandare in tilt il sistema di prenotazione della kermesse portando a un tutto esaurito per la sua masterclass.
Se il primo, tra animazione cruda e live action globale, è un genio visionario, il secondo è l’uomo che ha ipnotizzato il mondo nel ruolo dell’inquietante reclutatore di Squid Game.
Per Yeon Sang-ho si parla della prima retrospettiva in Italia. Un percorso che attraversa la sua filmografia, a partire dalla violenza sociale di The King of Pigs e dal fanatismo di The Fake, per poi esplodere nell’apocalisse zombie che ha sconvolto il mondo: da Seoul Station al cult assoluto Train to Busan (con la star Gong Yoo), fino all’adrenalinica anteprima europea di Peninsula. Tra superpoteri politici Psychokinesis e le atmosfere torbide del nuovo thriller The Ugly (anteprima italiana), Yeon Sang-ho riceverà l’omaggio ufficiale della città con la consegna della pergamena da parte del Comune di Firenze e il premio del festival.
Il reclutatore, invece, oltre che essere atteso da una folla incredibile di fan, sarà celebrato dal festival con un omaggio in sei titoli che ne ripercorrono l’ascesa: dalla denuncia shock di Silenced all’adrenalina pura di The Suspect, passando per l’intensità erotica di A Man and a Woman. Il 2016 è stato il suo anno d’oro, tra la resistenza storica di The Age of Shadows e l’epopea zombie di Train to Busan, dove ha trasformato un cinico uomo d’affari in un eroe tragico. A chiudere il cerchio, il tocco umano di Kim Ji-young, Born 1982, manifesto delle fragilità moderne. L’attore riceverà la pergamena ufficiale del Comune di Firenze e il premio del festival , sigillo definitivo del suo legame con l’Italia.

Masterclass del Florence Korea Film Fest 2026
Cifra del festival, ormai da anni, le masterclass con gli autori, dove gli ospiti incontreranno il pubblico con incontri di approfondimento. Come detto, la più attesa (anche alla luce della velocità con la quale è andata sold out) è sicuramente quella di Gong Yoo sabato 21 marzo. Quella con il regista Yeon Sang-ho, in una sessione dal titolo “Realismo e distopia”, avrà invece luogo mercoledì 25 marzo.
Le altre masterclass previste saranno poi quella di giovedì 26 marzo, con i webtoonist Anna Bonita (Hwang Ka-eun) e Nam Jung-hoon dal titolo “Ciak con Venere” dedicato ai webtoon, uno dei fenomeni più influenti dell’industria coreana e quella di venerdì 27 marzo con il compositore Cho Sung-woo dal titolo “Dal silenzio alla scena”, che condividerà il suo percorso creativo tra immagine e suono.
Orizzonti Coreani
I film di maggior successo in Corea del Sud sono presentati nella sezione principale, con una selezione di pellicole che riparte dal concetto di storie personali e universali.
Si parte con Yadang: The Snitch di Hwang Byeong-gug, un poliziesco d’azione che intreccia i destini di tre uomini. Si prosegue con The people upstairs, commedia romantica firmata dall’attore Ha Jung-woo che interpreta uno dei protagonisti. Project Y di Lee Hwan, un film poliziesco ad alto tasso di intrattenimento che segue la vita di due donne che sognano un futuro diverso mentre lottano per sopravvivere.
Si prosegue con The Mutation della regista veterana del festival Shin Su-won. Il suo delicato lavoro pone al centro la storia di Se-oh, giovane di colore nato in Corea ma da sempre discriminato, e di So-ra, emarginata perché parte della comunità LGBTQ+. Chiude la sezione il drammatico The Journey to Gyeong-ju della regista che sarà ospite in sala Kim Mi-Jo.
K-Cinema Today
La selezione di K-Cinema Today, dedicata ai lavori di giovani registi del cinema indipendente propone sei opere accomunate da uno sguardo intimo e anti-spettacolare.
Si parte con Hallan di Ha Myungmi, ambientato durante l’insurrezione del 3 aprile 1948 a Jeju. Nella stessa giornata viene presentato anche Frosted Window di Kim Jong-kwan, che attraversa stagioni e ricordi nel quartiere Seochon di Seul, intreccia frammenti di fantasia e memoria per restituire un ritratto intimo dei luoghi e dei sentimenti cari del regista.
Si prosegue con Halo, opera prima di Roh Young-wan, che attraverso lo sguardo di un giovane fattorino mette in luce la pressione e le forme di violenza invisibile annidate nella quotidianità urbana. The Price of Goodbye di Kwon Yong-jae, black comedy in cui due fratelli in difficoltà economiche organizzano un finto funerale per ottenere denaro, ma un errore trasforma il piano in una spirale di situazioni sempre più paradossali. Nella stessa giornata viene presentato Florence knockin’ on you di Lee Chang-yeoul, racconto di un uomo che, dopo un licenziamento, parte per Firenze e, tra arte e incontri del passato, ritrova il coraggio di rimettere in discussione la propria vita.

Chiude la sezione Sumbisori di Lee Eun-jung, che mette a confronto tre generazioni di haenyeo, le tradizionali pescatrici sull’isola di Jeju, intrecciando tradizione, memoria e identità femminile.
Corto, corti!
In collaborazione JIFF, BIFAN, ChungAng University e Chungkang Animation School Corto, Corti! torna anche quest’anno con uno sguardo sul cinema contemporaneo e sulle storie dei giovani registi coreani. In programma 48 titoli su temi che spaziano dall’identità e le relazioni umane, alla tecnologia e all’ambiente, con opere che innovano per stile, tecnica o capacità narrativa, dimostrando la libertà e la sperimentazione che il cortometraggio sa offrire.
La giuria del Florence Korea Film Fest 2026
La giuria 2026 che assegnerà il premio “Festival Critics Award” al miglior film delle sezioni Orizzonti e K-Cinema Today composta da Federico Micali, regista e sceneggiatore fiorentino, ha realizzato numerosi film e documentari di taglio sociale che spaziano tra cinema d’autore e linguaggi contemporanei; David Pacifici, conduttore radiofonico che nel corso degli anni si è occupato di editoria, media, comunicazione e web; Alessio Giorgetti, filmmaker indipendente e programmatore per l’associazione culturale Malastrana Film Series; Isabella Ahmadzadeh, art director e graphic designer che insegna progettazione grafica e ricerca visiva presso IED Firenze; Kim Kyung-ok, produttrice locale e mediatrice culturale, opera nel cinema contemporaneo tra Europa e Asia, muovendosi tra set internazionali, curatela e consulenza festivaliera e infine Yoon C. Joyce, attore attore sudcoreano naturalizzato italiano che ha recitato al cinema, a teatro e in televisione.
Concerto finale
Il concerto di Cho Sung-woo, tra i compositori più raffinati del cinema e della televisione coreana, sarà uno degli eventi speciali del festival: sabato 28 marzo alle ore 21 al Cinema La Compagnia. Accompagnato dalla Florence Pops Orchestra, diretta da Carlo Chiarotti, proporrà un viaggio musicale che attraversa oltre vent’anni di carriera, tra temi celebri e melodie entrate nell’immaginario del pubblico internazionale. Autore di colonne sonore per film come “Christmas in August”, “April Snow”, “The Last Princess”, “The Duelist”, fino ai più recenti “Forbidden Dream”, “A Normal Family” e “Dirty Money”, Cho ha lasciato un segno profondo anche nel mondo dei drama, tra cui Tomorrow, Maestra e Lost. La sua scrittura, intensa ed elegante, si distingue per la sensibilità melodica e per un uso orchestrale capace di amplificare le emozioni senza sovrastare l’immagine, intrecciando musica e narrazione in un dialogo di grande forza evocativa.
Eventi collaterali e incontri con gli autori
Tra gli eventi speciali del Florence Korea Film Fest 2026 spazio anche alla riflessione critica con un appuntamento dedicato allo sguardo femminile nel k-cinema. Il focus ruota attorno al saggio Lady Cinema va in Corea. Guida femminista al k-cinema di Caterina Liverani, critica cinematografica e assistente alla programmazione del festival. Il volume sarà presentato a Firenze martedì 17 marzo alle 18.30 al Giunti Odeon, in dialogo con la sociolinguista Vera Gheno.
Molto attesi anche gli incontri con gli autori dei film. In programma: lunedì 23 marzo, alle ore 16 nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, si terrà l’incontro con Lee Hwan; martedì 24 marzo, sempre alle ore 16 presso Palazzo Bastogi (capienza 20–30 persone), è in programma l’incontro con Lee Chang-Yeoul, per un dialogo sul processo creativo e sul legame tra Corea e Italia al centro della sua opera (ingresso con prenotazione tramite mail: program.koreafilmfest@gmail.com).
Infine, torna anche l’appuntamento dedicato alla cucina tipica coreana con l’aperitivo “Hansik & Cinema” realizzato in collaborazione con il ristorante DOSIRAK e La Compagnia Café (ogni giorno dalle ore 19).