In occasione dell’uscita del nuovo film di Richard Linklater, Nouvelle Vague (nelle sale dal 5 marzo grazie a Lucky Red e BIM Distribuzione), la Cineteca di Bologna riporta sul grande schermo uno dei titoli più rivoluzionari della storia del cinema: À bout de souffle – Fino all’ultimo respiro, esordio di Jean-Luc Godard. A partire dal 9 marzo si potrà riscoprire il film in una versione restaurata, nuova tappa del progetto Il Cinema Ritrovato al cinema.
Il ritorno di Fino all’ultimo respiro
Il restauro di Fino all’ultimo respiro è stato realizzato da StudioCanal e dal CNC – Centre national du cinéma et de l’image animée, con la collaborazione del laboratorio L’Immagine Ritrovata della Cineteca di Bologna. Un lavoro che permette di riportare in sala un film che, dal 1960, continua a esercitar una profonda influenza sul linguaggio cinematografico.
Il ritorno in sala di Fino all’ultimo respiro rappresenta un’opportunità per chi desidera avvicinarsi alla Nouvelle Vague o per chi vuole rivivere un film che ha segnato un’epoca. Un’opera che, più di sessant’anni dopo, conserva intatta la sua forza innovativa e la sua capacità di sorprendere.
La Nouvelle Vague e la sua eredità
Fino all’ultimo respiro è considerato uno dei testi fondativi della Nouvelle Vague, movimento che ha rivoluzionato il cinema europeo e mondiale. Godard, insieme a Truffaut, Chabrol, Rohmer e Rivette ha introdotto un nuovo modo di intendere la regia: più personale, sperimentale e legato alla spontaneità del momento. La sua influenza continua a essere evidente in ogni opera che mette in discussione le regole del racconto cinematografico tradizionale.
Il Cinema Ritrovato al cinema
La riproposizione del film rientra nel progetto Il Cinema Ritrovato al cinema, iniziativa della Cineteca di Bologna dedicata alla distribuzione dei grandi classici restaurati. Negli anni, il progetto ha riportato in sala opere di Chaplin, Fellini, Kurosawa, Visconti, Bergman e molti altri, contribuendo a mantenere vivo il patrimonio cinematografico mondiale.
