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Profondo Rosso risuona nella notte torinese

Il cerchio si chiude dopo 51 anni con la sonorizzazione dei Claudio Simonetti’s Goblin per la prima volta a Torino

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Torino, 27 febbraio 2026 – Ci sono voluti cinquantun anni, ma alla fine il “figliol prodigo” è tornato a casa. Venerdì sera, le porte del Cinema Massimo si sono spalancate per un evento che non è stato solo un concerto, ma un vero e proprio esorcismo collettivo: la prima sonorizzazione live integrale di Profondo Rosso a Torino, eseguita da Claudio Simonetti’s Goblin.

Un’attesa lunga mezzo secolo

Nonostante Torino sia il set naturale del capolavoro di Dario Argento, un paradosso temporale aveva impedito che la band e la pellicola si fondessero dal vivo proprio qui, nel luogo dove tutto ebbe inizio nel 1975. Come si suol dire, meglio tardi che mai. Rivediamo per l’occasione l’inarrivabile fascino di Piazza CLN, arricchita dal bar con la citazione e il  nottambulismo di Edward Hopper nella vacuità metafisica di Giorgio de Chirico, il decor liberty di Villa Scott  ma anche alla decostruzione degli interni in punti di vista sempre diversi.

Piazza CNL – Torino

Solo nella sequenza iniziale, nel meraviglioso Teatro Carignano, ci sono quaranta tagli di montaggio, quasi tutti da prospettive differenti, tra soggettive dell’assassino a dettagli del volto sconvolto della medium Helga che ne ha percepito la presenza . Questa è  la grandezza di Dario Argento che lo porta di diritto nell’olimpo dei registi più importanti ed influenti del nostro cinema, così come la sua intuizione, visione di talento profonda che lo porta a scegliere interpreti , oggi inarrivabili come Gabriele Lavia, Eros Pagni, Glauco Mauri e Clara Calamai.
Il pubblico torinese ha risposto con una foga degna del miglior thriller: sold out totale in pochi giorni, trasformando Via Verdi in un tappeto umano di fan di ogni generazione.

Teatro Carignano – Torino

L’evento: brividi in sincrono

Quando le prime note ossessive dell’organo hanno riempito la sala, il tempo si è fermato. Vedere Marc Daly (David Hemmings) muoversi tra i portici di Torino mentre a pochi metri dallo schermo Claudio Simonetti e i suoi Goblin sonorizzavano con una precisione chirurgica, ha creato un corto circuito emotivo potente. La qualità del suono, impeccabile e brutale, ha ridato linfa vitale a quelle sonorità “progressive” che hanno reso il film un’icona mondiale. Ogni colpo di mannaia, ogni riflesso nello specchio, era amplificato dalla presenza fisica della band, rendendo l’esperienza tridimensionale ed irripetibile.

Claudio Simonetti’s Goblin

Un “unicum” storico

Non è stata solo una proiezione, ma la celebrazione di un legame indissolubile tra la città di Torino e la musica. Dopo 51 anni, Torino ha finalmente reso omaggio degnamente il maestro Dario Argento con la colonna sonora live del maestro Claudio Simonetti che l’ha resa, nell’immaginario collettivo, la capitale del brivido.
La serata ha proseguito sulle note delle colonne sonore di Sospiria, Tenebre, Zombi di George Romero per un ulteriore mezz’ora di concerto dei rinnovati Goblin, con un pubblico sopraffatto dalla bellezza compositiva di un opera horror tucur. La dimostrazione che il fascino del rosso non sbiadisce mai, specialmente se accompagnato dal tocco di chi quel mito l’ha creato.

scena tratta da Profondo Rosso

Profondo Rosso

  • Anno: 1975
  • Durata: 127 min
  • Distribuzione: Cineriz
  • Genere: Horror
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Dario Argento