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‘Il mistero di Laura’: Christian Petzold torna al cinema

Dopo il successo internazionale di Il cielo brucia, Orso d’Argento alla Berlinale 2023, Christian Petzold torna nelle sale italiane dal 26 febbraio con Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura, distribuito da Wanted Cinema.

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Il mistero di Laura

Presentato alla Quinzaine des Cinéastes del Festival di Cannes, il film è stato accolto come “film della critica”, confermando la posizione del regista tedesco Christian Petzold tra le voci più rigorose e riconoscibili del cinema europeo contemporaneo.

Il mistero di Laura è un film sul trauma e sulla sopravvivenza emotiva, sulla necessità di riscrivere la propria storia per continuare a vivere. Petzold non offre consolazioni, ma possibilità: una fragile ricomposizione, una riapertura al mondo.

Tra incidente e rinascita

La storia di Il mistero di Laura si apre con un incidente stradale. Laura, giovane studentessa a Berlino, sopravvive miracolosamente allo schianto in cui perde la vita il compagno. Illesa nel corpo ma devastata interiormente, viene accolta da Betty, donna che ha assistito all’incidente e che decide di offrirle rifugio nella propria casa di campagna.

Progressivamente anche il marito separato di Betty e il figlio accettano la presenza della ragazza, dando forma a un equilibrio fragile, quasi domestico. Ma l’apparente quiete nasconde fratture profonde. Il passato di ciascuno riemerge, costringendo Laura a confrontarsi con la propria identità e con un dolore che non si lascia nominare.

Petzold costruisce il racconto con la consueta economia narrativa: pochi gesti, silenzi calibrati, una tensione che non esplode mai ma resta sospesa. L’incidente non è solo un evento; è una fenditura.

Leggi anche: ‘Miroirs No.3 – Il mistero di Laura’. Film delicatissimo ed essenziale

Il volto dell’inquietudine

Protagonista assoluta è Paula Beer, ormai interprete centrale nel percorso del regista. Dopo Undine, che le è valso l’Orso d’Argento e il Premio del Cinema Europeo, l’attrice conferma qui una capacità rara: rendere visibile ciò che il personaggio non dice.

La sua Laura è trattenuta, magnetica, attraversata da una fragilità che non diventa mai vittimismo. Il sodalizio artistico tra Petzold e Beer si consolida in una dimensione sempre più essenziale, dove il non detto pesa più del dialogo.

Una trilogia che si chiude

Con Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura, Petzold chiude la sua “Trilogia degli elementi”, percorso cinematografico sospeso tra fisico e metafisico, tra vita e morte. La casa di campagna diventa spazio simbolico: rifugio e prigione, approdo e deriva.

Il titolo richiama il brano di Maurice Ravel, Miroirs n. 3 Une barque sur l’océan. Un riferimento musicale che attraversa il film come metafora: correnti invisibili, tempeste improvvise, quiete apparente. Il viaggio interiore di Laura è una navigazione incerta, in cui il trauma non si cancella ma si trasforma.

I biglietti per le proiezioni di Il mistero di Laura sono disponibili su wantedcinema: qui

Il mistero di Laura

  • Anno: 2025
  • Durata: 86 min
  • Nazionalita: Tedesca
  • Regia: Christian Petzold