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Focus Italia

‘Delitto al Club Privé’: al via le riprese del noir di Stefano Calvagna

Andrea Misuraca, Domenico Diele e Saverio Vallone nel poliziesco ambientato in una Roma attraversata da poteri invisibili. Producono Nicola Archilli e Poker Film 2005 LTD.

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Stefano Calvagna, Domenico Diele, Andrea Misuraca e Giulia Morgan

Sono iniziate a Roma le riprese di Delitto al Club Privé, nuovo noir diretto da Stefano Calvagna, autore che negli anni ha attraversato il cinema di genere con titoli come Bombolo – Core de’ Roma, Baby Gang, Non escludo il ritorno, Il Lupo, Il peso dell’aria e L’uomo spezzato.

Il progetto è prodotto da Nicola Archilli e da Poker Film 2005 LTD e riunisce un cast ampio e composito: Andrea Misuraca, Gianfranco Zedde, Domenico Diele, Emanuele Cerman, Claudio Vanni, Giada Colafrancesco, Giulia Morgani, Niccolò Calvagna, Giulia Diamond, Saverio Vallone, Giulia Di Quilio, Lucia Batassa, Stefano D’Orazio, Cristiano Pittarello, Antonio Flamini, Patrizio Pellizi, Eugenio Stefanizzi e Valter Lucarelli.

Un ensemble che richiama dichiaratamente il cinema poliziottesco italiano, con un omaggio esplicito a Delitto al Blue Gay di Bruno Corbucci, evocando idealmente lo spirito di figure iconiche legate al cinema di Tomas Milian e Bombolo.

Roma, il potere e l’archivio che scotta

L’ambientazione è una Roma descritta come stanca, attraversata da un potere silenzioso che non ha più bisogno di occultarsi. Il film si apre con il commissario Alfieri convocato ai piani alti del Ministero per un colloquio teso e allusivo: non si parla ancora di omicidio, ma di un archivio digitale capace di compromettere equilibri delicatissimi tra criminalità, affari e istituzioni.

Il meccanismo narrativo si innesca poche ore dopo, al Flirt Club Privé: locale esclusivo dove sesso, droga e denaro scorrono senza morale apparente. Qui l’avvocato Ferreri viene trovato morto in una stanza privata. Con lui c’era Elena, figura marginale che diventa improvvisamente centrale. Prima di morire, Ferreri le affida una chiavetta USB. Elena la nasconde, attraversa il locale fingendo normalità e fugge nella notte.

A quel punto il caso viene affidato a Rocky Giraldi, poliziotto sboccato, ironico, ruvido nei modi ma saldo nei principi. Un personaggio che si inserisce nella tradizione del commissario fuori schema: apparentemente disallineato, ma disposto a pagare il prezzo della verità.

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Un poliziesco che guarda al presente

Delitto al Club Privé si presenta come un noir contemporaneo che recupera il lessico del poliziottesco per raccontare un presente in cui il confine tra legalità e potere appare sempre più poroso. L’idea dell’archivio digitale; detonatore silenzioso, sostituisce le intercettazioni di un tempo, suggerendo che oggi il vero arsenale non è l’arma, ma l’informazione.

Sul piano tecnico, la direzione della fotografia è affidata a Matteo De Angelis, le scenografie a Paolo Nicoletti, il sonoro a Yann Fadanelli, i costumi ad Agostina Imperi. Le musiche saranno firmate da Paolo Vivaldi, mentre il montaggio è curato da Roberto Siciliano.

Se il poliziottesco degli anni Settanta raccontava un Paese attraversato da tensioni esplicite, questo nuovo progetto sembra voler intercettare una stagione in cui il potere non alza la voce: si limita a non comparire nelle intercettazioni.

Le riprese sono in corso a Roma.

Delitto al Club Privé

  • Anno: 2026
  • Genere: noir, poliziesco
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Stefano Calvagna