Connect with us

Latest News

Maurizio Bousso la nuova guida artistica di IFF – Integrazione Film Festival di Bergamo

L’attore romano afrodiscendente, noto al grande pubblico per Tolo Tolo di Checco Zalone e per Il legionario di Hleb Papou, firma la 20ª edizione del concorso dedicato a identità, inclusione e intercultura. Aperta anche la nuova campagna di tesseramento per sostenere gratuità e accessibilità.

Pubblicato

il

 

È Maurizio Bousso la nuova guida artistica di IFF – Integrazione Film Festival di Bergamo, manifestazione internazionale che da vent’anni porta sullo schermo storie e sguardi legati ai temi dell’identità, dell’inclusione e dell’intercultura. L’edizione del ventennale si terrà dal 12 al 16 maggio 2026 negli spazi di CULT! Palazzo Libertà.

Per Bousso si tratta di un ritorno in una casa già familiare. Ospite del Festival come protagonista de Il legionario e del cortometraggio Superbi – che gli è valso il premio come Miglior Interprete – l’attore ha costruito negli anni un legame solido con la manifestazione. Oggi quel percorso si traduce nel ruolo di consulente artistico della 20ª edizione.

«Il mio percorso nasce dal lavoro attoriale e dall’ascolto di voci e storie che attraversano la nostra società», racconta Bousso. «Guardo al cinema non come semplice rappresentazione del reale, ma come possibilità di metterlo in discussione. Accettare la complessità, far emergere le pluralità, aprire spazi di confronto: è questo il compito che il cinema può assumersi oggi. Quando è condiviso, diventa spazio di incontro e dialogo».

La scelta della definizione “consulente artistico” riflette la natura collettiva di IFF, nato come piccola rassegna in un’area ad alta densità migratoria della provincia bergamasca e cresciuto nel tempo fino a diventare un punto di riferimento nel panorama culturale regionale, con centinaia di opere provenienti ogni anno da tutto il mondo.

Il Festival è promosso da Cooperativa Ruah con il supporto di Lab 80 film. «Crediamo nella cultura come spazio di incontro e nella condivisione come metodo di crescita collettiva», spiega la presidente Daniela Meridda. «Vogliamo che l’organizzazione del Festival sia un’occasione concreta di coinvolgimento per una rete ampia di persone e realtà del territorio. In questo percorso, Maurizio Bousso porta uno sguardo autorevole dentro una dimensione che resta profondamente corale».

In occasione del ventennale è stata inoltre lanciata la nuova campagna di tesseramento. L’obiettivo è rafforzare la comunità di IFF e garantire la gratuità e l’accessibilità del Festival. Tutte le tessere includono un incontro dedicato con i registi dell’edizione 2026 e convenzioni con il negozio second hand Triciclo di Bergamo; la Tessera Gold offrirà anche la possibilità di partecipare a un aperitivo esclusivo con Bousso.

http://dona.iff-filmfestival.com/campaigns/campagna-di-tesseramento

Classe romana, padre senegalese e madre etiope, Bousso ha iniziato a studiare recitazione a quindici anni ed è stato il primo attore afrodiscendente ammesso alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova Mariangela Melato. Dopo il diploma ha diviso la propria carriera tra teatro, cinema e televisione. Tra le tappe più significative, Il legionario, premiato al Festival di Locarno con il Pardo per il Miglior Regista Emergente, e il successo popolare di Tolo Tolo.

«Sono orgoglioso di contribuire alla continua crescita di IFF», conclude l’attore. «Intorno a metà aprile presenteremo il programma, con tante novità che non vediamo l’ora di condividere».