Sabato 14 febbraio, a Berlino, il Café Wostock ospita il primo appuntamento di CineCene ANPI BB, una rassegna che unisce cinema documentario, confronto politico e convivialità. Al centro della serata, la proiezione di un documentario dedicato a Marwan Barghouti, figura centrale della politica palestinese e simbolo della lunga detenzione dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane. L’evento, organizzato da ANPI Berlino-Brandeburgo, Assopace Palestina Berlino e Mediterranea Berlin e.V., si propone come uno spazio di riflessione collettiva attraverso il linguaggio del cinema.
Chi è Marwan Barghouti
Marwan Barghouti è detenuto da oltre 23 anni e rappresenta, per molti palestinesi, una possibile prospettiva democratica per il futuro del Paese. Il documentario, Marwan – Tomorrow’s Freedom diretto dalle registe Sophia Scott e Georgia Scott, racconta non solo la sua vicenda personale, ma soprattutto la lotta pluriennale dei suoi familiari e sostenitori per ottenere giustizia, visibilità e il riconoscimento dei diritti umani fondamentali. Attraverso materiali d’archivio, testimonianze e immagini contemporanee, il film costruisce un ritratto che va oltre la biografia individuale, restituendo il contesto politico e umano della sua detenzione.
Il documentario come strumento politico
La proiezione di Marwan – Tomorrow’s Freedom, si inserisce in una tradizione cinematografica che utilizza il documentario come atto politico e dispositivo di memoria. In questo caso, il cinema diventa uno strumento di denuncia, ma anche di narrazione alternativa, capace di dare voce a storie spesso marginalizzate nei media mainstream. La scelta di portare questo racconto in uno spazio pubblico e informale come il Café Wostok rafforza l’idea di un cinema accessibile, partecipato e profondamente connesso alla realtà sociale.
Un momento di incontro e condivisione
La serata prevede l’apertura della cucina alle 17:30 e la proiezione del documentario alle 19:00, con un aperitivo prima e dopo il film. Questo formato ibrido, che unisce visione, discussione e convivialità, sottolinea la volontà degli organizzatori di creare comunità attraverso il cinema, trasformando la fruizione culturale in un’esperienza collettiva e politica.