Il Museo Nazionale del Cinema di Torino accoglierà, dal 27 al 29 maggio 2026, Michel Gondry, una delle personalità più originali e visionarie del cinema contemporaneo. In particolare, il regista francese, Premio Oscar per Eternal Sunshine of the Spotless Mind, sarà in città non solo per ricevere il premio Stella della Mole, ma anche per incontrare il pubblico attraverso una masterclass dedicata al suo metodo creativo. Allo stesso tempo, il Museo proporrà una retrospettiva completa dei suoi film e dei celebri videoclip realizzati negli anni Novanta e Duemila per artisti come Björk, Daft Punk, The White Stripes e Radiohead, i quali hanno ridefinito il linguaggio del videoclip in chiave sperimentale. In questo modo, il pubblico potrà apprezzare l’evoluzione del suo stile artistico e la capacità di combinare innovazione e poetica visiva.
Un progetto diffuso che coinvolge la Scuola Holden
Parallelamente, la visita di Gondry si estenderà in tutta la città grazie alla collaborazione con la Scuola Holden, che dal 22 al 31 maggio ospiterà L’Usine de Films Amateurs, il laboratorio itinerante ideato dal regista e ispirato al suo film Be Kind Rewind. Si tratta infatti di un’iniziativa partecipativa che permette a chiunque di realizzare un cortometraggio in poche ore, con mezzi semplici e un forte spirito collaborativo, così da trasformare l’esperienza cinematografica in un vero e proprio gioco creativo collettivo. «Siamo molto contenti di questa collaborazione – afferma Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema –. Uscire dagli spazi della Mole Antonelliana e creare connessioni con il territorio è uno degli obiettivi della nostra fondazione. Inoltre, crediamo che le sinergie siano fondamentali per generare nuovi momenti culturali e, allo stesso tempo, per avvicinare le nuove generazioni alla settima arte».
Allo stesso modo, l’entusiasmo è condiviso dal direttore del Museo, Carlo Chatrian, che sottolinea come Gondry abbia saputo interpretare con una sensibilità unica l’impatto della rivoluzione digitale, combinando sapientemente materiali artigianali, invenzioni visive, stop-motion ed effetti pratici con un uso calibrato delle tecnologie moderne. Le sue opere, spesso costruite intorno a una narrazione non lineare e a un immaginario onirico, riescono a rendere visibile il mondo emotivo dei personaggi, trasformando così l’imperfezione in una scelta estetica e poetica di grande impatto. Di conseguenza, il pubblico può immergersi completamente nella sua visione creativa e comprenderne appieno il linguaggio originale.
Il percorso di un autore inclassificabile
La carriera del regista francese, iniziata con videoclip che hanno fatto scuola, è proseguita al cinema con film divenuti cult. Oltre al già citato Eternal Sunshine of the Spotless Mind, scritto insieme a Charlie Kaufman, la sua filmografia comprende titoli come The Science of Sleep (2006), Be Kind Rewind (2008), The Green Hornet (2011) e Mood Indigo (2013). Grazie a questa combinazione di manualità e immaginazione, Gondry è diventato una figura inclassificabile e amatissima dal pubblico, che continua a influenzare registi e spettatori di tutto il mondo.
Il suo arrivo a Torino rappresenta, quindi, un’occasione rara per incontrare da vicino uno dei più grandi artigiani dell’immaginario contemporaneo. Tra retrospettive, laboratori e dialoghi con il pubblico, il mese di maggio offrirà alla città un’esplorazione completa del suo universo creativo, confermando ancora una volta il ruolo di Torino come capitale italiana della sperimentazione cinematografica.