Attesa uscita cinematografica dell’autunno 2025, approda in home video sotto il marchio Eagle pictures Tron: Ares, diretto dal Joachim Rønning regista di Maleficent – Signora del male. Un’edizione steelbook contenente sia il 4K Ultra HD che il blu-ray del terzo capitolo della saga fantascientifica iniziata nel 1982 attraverso Tron di Steven Lisberger. Un capostipite dallo stile visivo allora non poco all’avanguardia, nonché primo prodotto cinematografico focalizzato sulla realtà virtuale. Un capostipite che vide Jeff Bridges interpretare il programmatore di videogiochi Kevin Flynn che finiva trasportato in un mondo fatto di circuiti, coordinate e codici numerici. Il Kevin Finn tornato ventotto anni dopo in Tron – Legacy di Joseph Kosinski e che è presente soltanto in un’apparizione in questo nuovo tassello.
Un tassello che, con Kosinski alla produzione esecutiva e Lisberger tra i produttori, apre tramite un veloce prologo-riassunto dei due lungometraggi precedenti.
Portandoci poi a conoscenza di Ares, il più sofisticato programma di sicurezza mai scritto. Un supersoldato definitivo che non sanguina e non ha bisogno di cibo e acqua, incarnato dal premio Oscar Jared Leto. Un programma che viene inviato nel mondo reale per una pericolosa missione, segnando il primo incontro dell’umanità con esseri dotati di intelligenza artificiale. Man mano che la sua consapevolezza e la sua coscienza cominciano ad evolversi. Il tutto in un contesto che in Tron: Ares vuole contrapposti i CEO delle due compagnie tecnologiche Dillinger ed Encom. Da un lato Julian Dillinger alias Evan Peters, figlio della Elisabeth Dillinger dal volto di Gillian Anderson e interessato ad affari bellici.

Dall’altro la pacifica Eve Kim di Greta Lee, programmatrice informatica alla ricerca di un codice fondamentale scritto da Kevin Flynn. Il motivo della contrapposizione? Trovare la soluzione che possa consentire ad un’entità digitale di rimanere nella realtà dei comuni mortali; man mano che proprio Eve si rivela preziosa alleata per Ares. E, mentre nei primi due film prevaleva nelle futuristiche immagini il colore blu, qui a dominare è il rosso. In quasi due ore di visione che proseguono dunque un frachise nato dal primo titolo Disney che fece grande uso di computer grafica. Ingrediente ormai fondamentale per qualsiasi fanta-blockbuster e che, come c’era da aspettarsi, è presente qui in dosi massicce.
Ma senza dimenticare indispensabili accenni nostalgici al decennio in cui Lisberger concepì la sua opera.
A cominciare da I just can’t enough dei Depeche Mode inclusa nella colonna sonora. In un movimentato calderone che punta chiaramente a regalare facile intrattenimento a suon di azione sfrenata. Con tanto di distruzione di autoveicoli e altamente spettacolari corse sulle ultratecnologiche lightcycle. Ribadendo, al contempo, che il senso della vita risiede nel fatto che nulla è davvero permanente. Fino ad un’ultima sequenza posta nel mezzo dei titoli di coda di un’operazione qui oltretutto accompagnata nel blu-ray da diversi contenuti speciali. Da circa sette minuti riguardanti le citate lightcycle ad altrettanti di conversazioni con il cast. Più tre scene eliminate, cinque minuti sull’eredità di Tron, sei de L’arte di Tron: Ares e quasi dodici de Il viaggio verso Tron: Ares.