Martin Scorsese non è solo un regista: è una leggenda vivente del cinema. I suoi film hanno ridefinito interi generi, esplorando i lati oscuri dell’animo umano con uno stile inconfondibile. In questa classifica esploriamo i 5 titoli più amati e acclamati dalla critica, veri e propri capolavori che hanno segnato la storia della settima arte.
1. Taxi Driver (1976)
“Taxi Driver” è il film che consacra Martin Scorsese come autore di culto e Robert De Niro come uno degli attori più intensi della sua generazione. La storia segue Travis Bickle, un reduce del Vietnam che vive l’alienazione della New York anni ’70, lavorando come tassista notturno. Il suo progressivo isolamento e la rabbia repressa sfociano in un atto di violenza che lo rende un antieroe simbolo del disagio esistenziale. Accanto a De Niro troviamo una giovanissima Jodie Foster e Harvey Keitel, in un cast memorabile. Il film è un viaggio nella mente disturbata di un uomo solo, ma anche una riflessione sulla corruzione morale della società moderna.
2. Goodfellas (Quei bravi ragazzi, 1990)
Considerato da molti il miglior film sulla mafia mai realizzato, “Goodfellas” racconta l’ascesa e la caduta di Henry Hill, interpretato da Ray Liotta, nella malavita americana. Accanto a lui un cast leggendario: Robert De Niro, Joe Pesci e Lorraine Bracco. Scorsese costruisce un affresco violento ma irresistibile del sogno criminale americano, accompagnato da una colonna sonora fenomenale e da una regia che unisce ritmo e tensione in modo magistrale. Joe Pesci vinse l’Oscar come miglior attore non protagonista per la sua performance indimenticabile nei panni di Tommy DeVito.
3. Casino (1995)
Ambientato nel luccicante mondo di Las Vegas, “Casino” racconta la storia di Sam “Ace” Rothstein interpretato da Robert De Niro, un esperto di gioco d’azzardo incaricato dalla mafia di gestire uno dei più importanti casinò della città. Al suo fianco ci sono Ginger McKenna (Sharon Stone), donna affascinante e imprevedibile, e Nicky Santoro (Joe Pesci), amico d’infanzia e spietato gangster. Scorsese realizza un’epopea di ambizione, amore e tradimento, con una mise en scène elegante e dinamica. Qualcuno ha vociferato di un possibile sequel del capolavoro del 1995. Magari lo si potrebbe immaginare ambientato in una casa americana, piuttosto che a Las Vegas, con il protagonista intento a cercare informazioni sulle sale da gioco virtuali, come fanno gli utenti italiani visitando la selezione dei migliori casino online redatta da Gazzetta.it. Oppure Scorsese potrebbe mantenere viva la memoria del film originale, prendendo di riferimento ancora una volta uno degli scintillanti resort del Nevada. Sharon Stone ottenne una nomination all’Oscar come attrice protagonista per la sua straordinaria interpretazione, confermando la capacità del regista di valorizzare al massimo i suoi attori.
4. The Irishman (2019)
“The Irishman” è un’opera monumentale che riunisce Scorsese con i suoi attori più acclamati: Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci. Basato sulla storia vera di Frank Sheeran, sicario e membro del sindacato dei camionisti, il film ripercorre quarant’anni di storia americana tra affari, politica e criminalità organizzata. Scorsese utilizza la tecnologia del de-aging per narrare la vita dei personaggi nel tempo, trasformando la pellicola in una riflessione malinconica sulla vecchiaia, il rimorso e il prezzo del potere. È un film più introspettivo che spettacolare, capace di chiudere un cerchio nella carriera del regista.
5. Raging Bull (Toro scatenato, 1980)
Capolavoro assoluto e tra le migliori interpretazioni della carriera di Robert De Niro, “Raging Bull” è la biografia di Jake LaMotta, pugile tormentato dal proprio carattere autodistruttivo. Girato in un bianco e nero denso e poetico racconta la parabola di un uomo che trasforma il ring nel riflesso delle proprie ossessioni e paure. De Niro vinse l’Oscar come miglior attore protagonista, mentre Scorsese ricevette lodi unanimi per la regia visionaria e per l’uso innovativo del montaggio. Un film che ancora oggi rappresenta un’analisi spietata della violenza americana, della solitudine e della redenzione, tre temi centrali dell’universo scorsesiano.